VIETATO AI MINORI! – 19 DICEMBRE 2010. TAFFERUGLI TRA LOTSHE (BOLLETTONE)-> E EVEREST (PALANZONE).

Oggi c’è stata la “prima invernale non solitaria del 19 dicembre 2010” ad una cresta non inviolata che domina uno dei punti più importanti del mondo: la Bassa!
Però abbiamo fatto anche altro: ci siamo iscritti alla Sotto-Sezione “Tafferugli” del Cai…….non di un Cai specifico, ma della Brianza tutta. Abbiamo cominciato col parcheggiare dove forse non si può, poi abbiamo continuato con il buttare giù i motorini dall’Alpe del Viceré, poi abbiamo cercato di bruciare i prati della “Salute”; abbiamo riempito il Buco del Piombo di neve (mizzega se l’è dura!), poi abbiamo ruttato a piacere sulla salita per il rifugio Bolletto, abbiamo scoreggiato di fronte ad un’anima pia che si è offerta di farci una foto in cima al Bollettone (da sottolineare che il boato delle terga è coinciso esattamente col “clic” della macchina per le “someanze”); non posso dirvi quali idee e pensieri siano passati nella testa del soggetto che si è offerto. Tra lo stupito ed il divertito ci ha chiesto da dove venivamo…..se gli avessimo detto che uscivamo dalla tazza di ceramica di un cesso della Dolomiti, ma non in Dolomiti, lui non avrebbe detto nulla!
Non si pensi però ai tafferugli classici dei giorni scorsi a Roma: qui si parla di casino fatto con classe & eleganza.

IMG_5928Potevamo finire in “un posto del Canzo”, invece siamo andati dritti al “Triangolo Lariano”….e ci siamo andati con “La Lecco Bene”, compagine brianzola di tutto rispetto!
In lontananza facciamo in tempo a vedere appena appena “il seno più bello delle Alpi (le Grigne!)”, mentre alla sua destra il Re-Segone fa la sua comparsa temporanea. Mentre proseguiamo verso il Palanzone, ecco spuntare anche Bell’ano e più in là Chiavenna! Insomma ce n’è anche per Playboy!
Giornata del “léla” con nevischio sin dal primo mattino e nevicate più intense verso le cime, insomma la classica giornata in cui, quando alzi le terga dal letto, ti vien voglia di chiamare gli altri per mandarli soli….ma poi ci vai anche tu e ti accorgi che non potevi fare altrimenti.
Ci troviamo tutti alla “Salute” (che in giornate fredde come questa se ne va…!….a proposito, quelli di Rai 3 potrebbero venir qui a girare una puntata di Elisir…..) o meglio all’Alpe del Viceré (beato lui che aveva un posto simile!), dove abbandoniamo gli strumenti del progresso per cominciare a camminare.
Anziché dare i cinque euro per il parcheggio, decidiamo di devolverli a Radio DJ e ai bambini africani: fra dare da mangiare a loro e ingrossare indebitamente con una simile cifra le tasche del parcheggio, abbiamo scelto la prima opzione.
La salita si fa subito bella intensa e la vista che si gode dal Bollettone è notevole: Ma non è finita………………

IMG_5923Scendiamo verso la Capanna Mara, senza però toccarla e…..non facciamo altro che pensare che questo film, di cui siamo attori e spettatori al tempo stesso, possa essere mandato nelle sale, ma solo per persone con più di 18 anni!
La sgamella continua sin sulla cima del Palanzone, da cui San Primo ci appare ancora più vicino, ma non possiamo arrivare sin là, sarebbe esagerato. Qualcuno ci pensa, ma poi decidiamo per le classiche situazioni di vetta: scoreggia, seghello di vetta, barretta del 1990 (già masticata almeno un paio di volte dopo i Mondiali d’Italia) e someanza di gruppo.
Qualcuno porta in giro il cassettone e l’armadio con cinque ricambi, però da mangiare e bere neanche l’ombra; l’unica cosa che c’è è la barretta del 1990, premasticata e buona proprio perché ha acquisito quelle proprietà dei ramificati, che tanto fanno bene al pancino!
La discesa verso il Riella è stata presa molto, ma MOLTO larga. Poi alla fine abbiamo messo anche le gambe sotto il tavolo (erano forse dispari????).
Quando sei in giro con amici, magari con gente che conosci da una vita, beh può esserci la “sindrome del Presidente”: quella in cui c’è sempre qualche tuo episodio, della vita passata, che contribuisce prima o poi a condizionarti e/o a sputtanarti. Ecco oggi intorno al tavolo ne sono usciti parecchi, spesso unidirezionali, ma parecchi.
I tafferugli continuano anche sul menù: l’asino finisce, non a caso, nel piatto di molti; gli zaini vengono impilati a “cassonetto” impedendo ad altri di appoggiare il deretano nelle vicinanze.

IMG_5940Le vampate di freddo vengono tamponate dai movimenti e dal diesel del corpo che si rimette in moto verso la Capanna Mara (dove molti sono completamente imbenzati e dediti al canto) e verso la Capanna Cacciatori, dove ci aspettano le auto.
Adesso arriva il periodo natalizio: tanti auguri e ai prossimo appuntamento. Ormai possiamo dire di essere una squadra, tipo “Muntavégia Pistuls”………gli allenatori li abbiamo, gli schemi di gioco pure e non mancano anche gli stranieri, magari oriundi….quindi “Go….Go….Go…..” e mi fermo qui perché il finale non è quello che si immagina!
Angeletta, Mourinho, Andrea, il Piazza, Gegio, Ongiul, Ale, Simone e Patajean.
PJ

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