UNA SETTIMANA …….. EXTRADOGANALE!!!

Livigno a fine Febbraio 2009.

Dopo quasi trent’anni di vita invernale a Livigno, scopro che le “metrate” di neve esistono ancora. Sono rimaste nascoste per un bel po’, ma poi alla fine sono venute fuori copiose e devastanti. E’ questo è un bellissimo messaggio in tempi di crisi; meglio avere almeno qualche certezza!!!

Queste metrate hanno un “copyright” unico e quando lo leggi ti viene la pelle d’oca; in effetti nel 2009 la neve è caduta ovunque, ma ognuno ha le sue “pippe” e preferenze.

Così tanto “manto bianco” in giro non se ne vedeva da anni; in questi giorni gli abitanti di Livigno non vivono neanche più nelle loro case, bensì sui tetti…..a cercar di spalare quanta più neve possibile.

Ci sono “seracchi” che pendono sulle teste dei passanti che sono degni di quelli della “Poire” !!!!

Uno spettacolo che però può tramutarsi in tragedia!

Questi ometti sono lì, con la loro pala che svangano dall’alto, oltretutto con una certa imperizia….visto che non possono poi tanto proteggersi, nonostante qualcuno indossi anche l’imbrago.

Se i tetti non fossero resistenti, il pericolo 4 di valanghe entrerebbe nelle case non solo attraverso la televisione.

Però sono tante anche le altre cose che qui puoi ritrovarti a vivere; vedi molte cose e sulle stesse quando paghi il biglietto, ti scontano l’Iva. Per esempio, vedi:

  • la crisi! Che si manifesta con l’anno dei “piccoli”: ci sono sempre tanti che sciano, ma questa volta sono soprattutto i bambini che lo fanno, mentre gli adulti stanno a guardare, si sacrificano, prendono il sole, rinunciano oppure consumano l’interno dei negozi; il 2009 è la conferma che i paesi dell’est sono entrati nel novero dei paesi “ricchi”;
  • gli ‘mbriachi! In Italia ci sarà pure il problema della gente che beve, ma se così fosse….non possiamo negare che gli altri paesi stiano molto peggio di noi (sigh!); o tutti i remagi stranieri si trasformano qui da noi, nel paese del Bengodi, oppure c’è qualcosa che non quadra, che nella mia calcolatrice non funziona;
  • i bigoli……sempre stranieri! C’è gente, ma probabilmente è una conseguenza del punto precedente, che va in giro in “manica di mutanda” con temperature polari, magari di sera e dopo aver mangiato e bevuto! Dopo un po’ che stai all’aria aperta, i mmaroni cominciano a spazientirsi, poi vedi questi e ti chiedi cosa c’è che non va; …………….chissà come mai, ma quelli che hanno i capelli rossi, sono sempre un po’ più fuori degli altri; un Dna colorato, un Dna spericolato: e nel mondo, senza fare nomi, esistono casi eclatanti;
  • quelli che non sono capaci di portare gli sci: anche qui la maggior parte è straniera! Qui ci vorrebbe un suggerimento: la prima cosa che i maestri di sci dovrebbero insegnare, appena dopo la selezione, è come “portare in giro gli sci”, quando questi ultimi non sono ai piedi!!! Ognuno ha la sua tecnica, ma c’è da aver paura solo a vederli. Alcuni sembra che trasportino un cadavere, altri sembra che stiano per fare il triplo-salto con l’asta (con una telefonatina a Bubka per un suggerimento); altri ancora sembra che abbiano in mano qualcosa che “scotta”; manco fossero sul punto di trasferirsi sul Cornizzolo con un parapendio a noleggio!!!!
  • Quelli che vanno in giro con il cervello in vacanza oppure pensando all’ultima volta che sono stati in giro col cestino di vimini e la morosa, a raccogliere fragole nel bosco del vicino (che è sempre più verde!); anche qui, quasi non ce ne fosse bisogno, la maggior parte è rappresentata da stranieri. Di solito stanno lì, come dei lappardoni, in mezzo alla strada……ti guardano con la faccia “da platessa” e hanno espressioni da ebete di fronte alla normalità. Uno abita a Livigno, vuole entrare a casa sua, parcheggiare la propria auto, ma questi sono imbecilli, stanno in mezzo alla strada e lo guardano come a dire: “Ma dove pensi di andare!?”. Poi per forza che l’italiano diventa maleducato.

Adesso si capiscono un sacco di storie; dicono sempre degli italiani che sono qui e che sono là…..basta vedere come si comportano gli altri per capire che “in tuch istess!!!” e come diceva la nonna. “Prima de parlà…sa tàss!”

La spesa nelle zone extra-doganali di solito ti fa risparmiare qualcosa (magari l’Iva), però forse qualcuno dovrebbe spiegare che funziona solo dal lato “passivo”, mentre da quello attivo bisogna continuare a stare vigili, senza spegnere la massa grigia o, peggio ancora, pensando di risparmiare sui gesti motori.

Il mondo è sempre più vario, ma spesso è un bene!

Un saluto freddo (…da -25°).

PJ

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