UNA CLASSICA : Pizzo Ferrè da Montespluga 3103 mt (disl circa 1300 mt)

Una classicona che ormai volge al termine visto il caldo che è uscito.

Dovendo già andare a Rasdeglia a verificare i danni dopo disgelo,  propongo , alla cena di fine corsi 2014 , chi vuole aggregarsi per la gita.  Rispondono ,  oltre a me e Ste , AleU , LuisaB, LauraG.

La sera ci raggiungono le due belle donzelle , mentre AleU perviene a Monatespluga il mattino.
Ritrovo alle 06.00 al Passo anche se, viste le temperature, sarebbe meglio un po’ prima.
Per evitare la levatacciona ad AleU, ma anche a noi stessi, teniamo duro per le 06.00.
Complice un po’ di divagazioni arriviamo a Montespluga alle 06.15 e AleU non c’è…occavolo stai avvedere che è rimasto a letto , e invece invece no ,   al Passo avevamo detto  e lui al passo è andato .
Inizialmente la destinazione era il Suretta ma considerando che c’è da spallare cambiamo itinerario e allora con i potenti mezzi telefonici lo raggiungiamo e lui si ricongiunge a noi.

Ci prepariamo e partiamo, portiamo gli sci per una decina di minuti e poi attraverso lingue di neve mettiamo gli sci ai piedi. Fin dall’inizio non tutti erano convinti di fare la cima e allora partiamo e subito il gruppo si sgrana. Giungiamo , io e Ale bivacco Cecchini , facciamo una sosta cibo e bagno anche per vedere dove sono le donzelle, e, considerando che sono un po’ in dietro, complice la caldazza incredibile ripartiamo. Facciamo il valloncello subito dopo il bivacco, risaliamo un pochettino, e poi iniziamo il traverso che via via si abbassa per evitare i roccioni per andare a riprendere la salita. Considerando il pendio e il caldo, col senno di poi forse è meglio abbassarsi decisamente , togliendo le pelli, forse si fa più in fretta e sicuramente si è più sicuri.

Riprendiamo a salire i bei pendii del ghiacciao per guadagnare il deposito.
Spelliamo , ci ramponiamo, ci imbrachiamo, mangiamo, beviamo e partiamo.
La cresta è sempre molto interessante e da stare in campana per via delle neve molle che rende gli appoggi instabili (meglio le roccette). Arriviamo in cima il panorama è stupendo, non ci sono nuvole e la vista spazia a 360 °. Foto di rito, do uno sguardo alla parete NE del Pizzi dei Piani e mi stupisco come il 12-04 sia riuscito a percorrerla con gli sci. Da qui è veramente spettacolare e sembra impossibile….. almeno per me.
Togliamo la corda che ci eravamo portati, perché in discesa non guasta mai, è una sicurezza imprescindibile….. Approfittiamo per ripassare manovre nodi pensieri parole operer e omissioni e poi scendiamo.

Giunti al deposito calziamo i nostri sci e percorriamo i bei pendii del ghiacciaio con neve remollata ma ben sciabile. Se avo retta al mio primo pensiero era meglio scendere tutto il ghiaccioa, ci saremmo ben divertiti, e poi ribellando saremmo risalita appena dopo il bivacco, mentre così devi comunque risalire 150 mt ma alle spalle del bivacco. Fa lo stesso. Un “piccolo” spavento , movimenta la giornata. Un bel bloccone di neve , posizionato sulle rocce di fronte a noi a mo di “seracco” decide di scendere facendo un bel salto con un bel tonfo e procurando una slavina che inizialmente sembra voler venire verso di noi poi si incanala e si allontana fermando la sua corsa ben sopra le ns. posizioni ma devo ammettere che un pò di paura mi è venuta!!!! E non oso pensare a situazioni ben più gravi. Gita che deve iniziare presto e finre ancor prima ….. in questa stagione è
f o n d a m e n t a l e k….

Risaliamo , raggiungiamo il bivacco , spelliamo e scendiamo per bei pendii con buona pendenza.

La neve tutto sommato tiene bene e, peccato che finisca da li a poco, per fare tutto un traverso che ci porterà fino alla stradina. Non so se è meglio scendere i pendii fino in fondo e poi a mo di fondo appunto trascinarsi a Montespluga. Sarà per un’altra occasione. Contenti divertiti e soddisfatti rientriamo in quel di Rasdeglia per mangiarci , ciò che è rimasto della Pizza della sera prima e con buona e fresca birra. Le Donzelle ci avevano già abbandonato….. beh c…i loro.

Alla prossima e ciao a tùch.

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