Posts Tagged ‘sci alpinismo’

UNO SPENDIDO WEEK-END DI …DISLIVELLO

mercoledì, marzo 19th, 2014

In breve:

di sonnambulismo si nasce ma… ci si può anche diventare e ammalare.

Ritrovo alle ore 02:00 alla contro taparella con una meta ambita: vedere l’alba in cima al Grignone.

Al ritrovo siamo in 7 (i magnifici).partiamo decisi e su qualche auto abbastanza …imprecisi. mettiamo gli scarponi e con una bellissima luna piena e un passo spedito ci troviamo al Pialleral dove qualcuno, calza i ramponi.

 

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15/16 Marzo 2014 – Un tranquillo week-end di dislivello ….

lunedì, marzo 17th, 2014

img_0008Si parte sabato notte alle 2:00 meta il Grignone da Balisio, solita classica per tutte le stagioni, fatta e rifatta ma sempre bella.
Obbiettivo primario vedere l’alba dalla vetta del Grignone, obbiettivo secondario … fare “dislivello notturno” (1600 m.).
I matti sono più o meno sempre quelli ma in salita ne abbiamo trovati altri di nostra conoscenza che scendevano, loro volevano solo vedere le stelle….!!!

Si prosegue il giorno dopo con una bella sci alpinistica alla Cima di Lago e ripellata al P.ne Vallepiana.
Tempo bello, compagnia più che piacevole neve cosi cosi…, dislivello di tutto rispetto (1740 m.)

 

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PASS DI OMEN(IT) PER I QUATAR NOS DON ! (02-03-2014)

martedì, marzo 4th, 2014

Beh!, con una mail indirizzata a tutti per una gita insieme ci siamo ritrovati in 22 ma avremmo potuto rischiare di trovarci in 222 Hhhoooolllààààà!

Inizialmente l’idea era di andare al Sempione per agevolare Elisa che si muoveva da Varese ma poi con il rischio alto di valanghe (4 su 5) e la chiusura della strada per il Passo Sempione optavamo con optalidon (membro del consiglio dei doloranti) per il più sobrio e tranquillo S.Bernardino.

Dopo un lungo peregrinare sulla carta per trovare una “gita test” non troppo corta e non troppo lunga possibilmente con alternativa in caso di mal tempo o altri inghippi la scelta cadeva su P.ta d’Arbeola , gita a N con un bel colletto a 2520 e una piccola crestina in caso di voglia di cima e una bella alternativa di discesa con pendenze significative ma improponibile visto il rischio valanghe (leggo oggi che alcuni verso il Pian Grand sono tornati per forte pericolo distacchi).

Alla conta la sera tra mail incrociate: scusate ma a me hanno detto così… …., ma io avevo capito colà……., … ma io preferivo calì…., ma perché alcuni van di là altri van di qua….. e via di sto passo …… purtroppo non tutti sono riusciti ad esserci.

22, numero bello per divertirsi ma da fare attenzione ad andare in giro.

Alle 06.15 ci guardiamo in faccia e tra chi, come al solito la capì dumà un toc da la mail ed è rimasto intafanato al Mc Donald , chi è rimasto a letto , riusciamo a radunarci e sorpresa delle sorprese è ricomparso Luciano con una attrezzatura nuova nuoventa con soletta sci dal riflesso alla menta come quella del ns. Inox er Director Antonio e poi , Lupo, papà di Giulio, che 10 anni fa circa, accompagnava me e Stefania nelle prime gite di scialpinismo facendoci da maestro.
Grande emozione rivederlo e soprattutto rivederlo sempre con grande spirito ed entusiasmo cimentarsi nelle gite.

Da Varedo partiamo sui ns. tre ormai canonici pulmini tappa in dogana, anche qui, per la canonica colazione e poi ripartiamo cercando di rispettare quei c..utissimi limiti svizzeri.
Senza nemmeno farlo apposta , sulla strada per il S. Bernardino, ci becchiamo una flessciata rossa in faccia per merito (andavo a 70 km/h su 80 di limite) di uno sfizzero che ci sorpassava…….Non vorrei che come al solito piuttosto che multare uno svizzero multano me…..

Parcheggiamo la macchina nel paese di San Bernardino con un bel -6 un ventuccello che taglia le dita, ci prepariamo, facciamo le canoniche prove ARTVA e scimuniti passando sotto il ponte raggiungiamo la partenza degli impianti.
I muri di neve in fianco alla strada la dicono tutta sull’altezza della neve, i 40 cm dei neve fresca nel bosco ci fanno già assaporare la discesa .
Sicuramente il pensiero che a quote più elevate sarà caduta una maggiore quantità di neve e il poco tempo trascorso per scaricamenti e consolidamenti del manto, devo ammettere che un po’ di apprensione, considerato il numero di partecipanti, mi è venuta.
Già nel bosco un bel vento soffia tagliente e appena usciamo sui pianori soprastanti si fa più intenso e il freddo si fa sentire , fatte le debite considerazioni, decidiamo di cambiare direzione e puntare a E verso il Passo di Omenit che ci porterà alla quota 2652 con un dislivello di 1022 mt.

L’esposizione della gita, la quantità e il tipo di neve, ci fa già immaginare che almeno fino all’iniziar del bosco, la discesa sarà martirizzante.
Gli ultimi 200 mt di salita prima della meta sono belli ripidi e da fare con la dovuta accortezza.
Raggiungiamo il passo di Omenit dove ci sono tre “omoni” di pietra, lo sguardo spazia a 360° e l’assenza di vento e il caldo sole ci consentono di rimanere in cima a godercela in attesa che arrivino tutti . Il panorama è stupendo, ci facciamo quattro risate, la rituale pacca, baci ecc,ecc, , Samu che si cimenta con un salto dagli Omenit di pietra e poi ci prepariamo per la discesa .

Discesa che si rivelerà stancante ma alla fine piacevole.
Arrivati nel bosco, per i restanti 500 mt, parte veramente un godurioso divertimento in 50 cm di polvere con capitomboli, piroette, tavole imbizzarrite fino a quel momento mogie mogie.

Arriviamo alla macchina purtroppo-troppo-troppo in fretta, il tempo di cambiarci e iniziamo la strada del ritorno con obbiettivo posto al sole per assaporare del buon prosecco con crostata , panettone, pandoro, ma…. come al solito tra vari malintesi , “tira mola e méseda” , alla fine riusciamo tutti a compattarci in un freddo parcheggio dell’autostrada per finire tutto ciò che c’era di mangiabile in men che non si dica.

Arriviamo poi in quel di Varedo scarichiamo , e poi per chi aderisce si prospetta un ritrovo al bar 160 per un panino e birra in compagnia.

Grazie a tutti per la divertente gita e la compagnia espressa e …. alla prossima…… Forza così ragazzi che con gli amici degli amici degli amici riempiamo gli stadi ….ciao a tùch e alla prossima.

Boris e il pupazzo....

Boris e il pupazzo

Partecipanti : Samu, Tommaso, Marco , Adriano, Cristina, Luca, Matteo, Silvano, Stefania, Max T. , Grazia , Fabio , Lorenzo , Boris, Renzo, Guido , Riccardo, Giulio , Marco (detto Lupo), Luciano , Elisa , Alberto.

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I GATTI DI MARMO: Aggiornamento in pista Valle del Seveso 2014.

domenica, gennaio 12th, 2014

Dicevano gli antichi: “Busto e spalle sempre a valle; e per fare un bel curvone, piegamento e distensione, con l’appoggio del bastone!”

Poche parole, ma tanta roba! E aggiungiamo che, dopo la giornata di oggi, pochi suggerimenti e tante correzioni. Se poi riusciamo a metterle in pratica anche a partire dalla prossima volta, durante la selezione in pista dell’SA1, beh qualcosa di buono vuol dire che avremo appreso.

Sabato 11 gennaio ’14: aggiornamento in pista per lo scialpinismo “intersezionale” della Valle. L’America in questo caso è stata l’Aprica ed il viaggio l’abbiamo intrapreso con le “Tre Karavelle”: tre furgoni pieni di atleti che scalpitavano per tornare con le gambe viola. Ormai nella VdS è come comprar casa a Beverly Hills: se non hai il furgone non ti scrittura nessuno……e probabilmente non è ancora finita!

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MONTESPLUGA E I MERLUZZ…….14 DIC 2013.

martedì, dicembre 17th, 2013

La giornata dell’uniformità didattika, il momento in cui le kazzate si accomunano e diventano un solo grande e identico motto: ecco l’obiettivo che ci siamo preposti. Tutti diremo le stesse minkiate, tutti faremo le stesse cose. Poi si sa che l’attività all’aria aperta ispira allegria e positività implicita. Oggi abbiamo imparato a memoria la lezione. E’ COSI’, E’ COSI’ !!!

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KESCH IS KING! WEEKEND 6-7 APRILE ’13.

martedì, aprile 9th, 2013
  • CIME: Piz Belvair (mt. 2.822) e Piz Kesch (mt. 3.418);
  • ZONA: Engadina – Chamanna Es-Cha mt. 2.594;
  • DIFFICOLTA’: MSA per Belvair e BSA per il Piz Kesch con cresta alpinistica;
  • PERICOLO: moderato 2 con qualche punta di…..”marcato” 3;
  • NEVE: D.M. dai 2.900 in giù…….D.M. ha una definizione ben immaginabile senza bisogno di traduzione; impossibile da sciare e crostosa come il compensato. Cadere, rialzarsi e curvare è stato come trainare un TIR!

Di solito il detto “Cash is King” è usato in finanza per indicare e sottolineare, soprattutto in tempi come questi, l’importanza che la moneta riveste in un’azienda…….però, e visto che il suono è lo stesso, oggi lo prendiamo in prestito per elogiare questa cima e la sua complessità “tecnica”, che ne fanno il Re dell’Engadina, con i suoi 3.418 mt.

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LA KANALA, KARONTE E LA GONDOLETA!

martedì, marzo 26th, 2013

  • Salita & discesa (con gli sci): Canalone dei Camosci allo Zuccone Campelli mt. 2.159;
  • Dislivello: solo il canale ca 200 mt., con la grondaja qualche metro in più;
  • Neve: leggermente pesante, ma proprio per trovare un difetto!!! Non si può pensare che appena caduta sia già brutta, c’è un tempo minimo in cui rimane bella ugualmente per definizione e comunque ben sciabile fuori e dentro la kanala; ….in-sci à Wengen….de néff à cà la Manera chì!!!
  • Tempo: ….del Léla!!! Da dimenticare, ma talmente bello ugualmente che vale la pena non dimentiCarlo; (altro…)

Scialpinismo al San Primo in notturna (22 marzo 2013)

sabato, marzo 23rd, 2013

“Per amica silentia lunae” (Sotto l’amico silenzio della luna) [Virgilio, Eneide]

 

La gita del venerdì notte sta diventando una tradizione. Condizione necessaria: la presenza della luna e del cielo sereno. Il calendario lunare è dettato da frate Indovino e normalmente Paolinux provvede a un lancio di agenzia almeno due settimane prima, cosa che il più delle volte scatena l’ilarità dei potenziali partecipanti (scusa, ma quella notte sono impegnato perché devo fare la nord dell’Eiger) e che talvolta si risolve nel trovarsi alla controtapparella solo in due o tre . Insomma, la notturna, soprattutto con la neve, crea ancora qualche titubanza. Figuriamoci poi, quando giovedì sera alla serata di apertura dell’SA2 ho proposto una scialpinistica  notturna al San Primo per il giorno dopo. C’è chi puo’, chi non puo’, chi forse, chi deve vedere, poi domenica c’è la gita SA2, chi è appena tornato dalla Norvegia. Insomma per farla breve, e dopo un pomeriggio di sms a discutere sulla quantità di nuovole previste (è coperto!, no nuvole sparse), mi ritrovo alla “controtapparella” con Anna e Paolinux, il quale mi chiede subito: dove si va? e subito dopo con l’auto imbocca la Valassina verso Milano, segno che era disposto pure a un aperitivo in centro. (altro…)

La gita perfetta…La Valle nella Valle.

venerdì, marzo 8th, 2013

-Va a cà a pettenà i gaenn-2&3 marzo 2013 gita conclusiva corso SA1.

Difficile sostituire il Pata nella compilazione dei suoi mitici report quindi spero di rendere sufficiente onore alle due splendide giornate trascorse in val Bedretto.

Va a ca a pettenà i gaenn era il motto del giorno ed era quello che mi sarebbe toccato udire se non avessi indovinato l’uscita dei due giorni e conclusiva del corso sa1 dopo averla proposta e rimandata…..

Al ritrovo la banda dei soliti ignoti decide di ribellarsi alle indicazioni del diretur e si mescolano gli equipaggi, boris al solito chiacchiera e tra uno starnazzamento e l’altro  la sua roba quasi rimane al parcheggio…..cominciamo bene!

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IL NOSTRO WEEKEND CANADESE: RIF. SAOSEO MT. 1.985 – VAL DI CAMPO

martedì, febbraio 19th, 2013

1° giorno: Piz Motal mt. 2.517 disl ca 900 mt con discesa al Rif Saoseo; MS

2° giorno: Piz Ursera mt. 3.032 disl ca 1.040 mt con discesa a Sfazù; MS+

Meteo: più che accettabile, ma impeccabile nella versione svizzera!

Neve: farinosa il primo giorno nel büsch (versante N), con leggera crosta nella parte alta del Motal (versante SE); semplicemente favolosa il secondo giorno, ideale per curve condotte su terreno più o meno ripido.

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