Posts Tagged ‘montevecchia’

IL GIRO DEL MONDO IN 30 MINUTI…… …..MEGLIO UN GIRO TRA I MONTI!!!

martedì, ottobre 14th, 2008

Sono uscito di casa per trenta minuti, il tempo necessario per andare in piazza e tornare ed ho fatto il giro del mondo: li ho visti tutti! Prima sono passato in Marocco, poi un salto in Senegal, poi ho beccato i pakistani, poi gli indiani (….peccato che non fossero pellerossa, però!).


Alla fine sono finito anche in Russia e poi forse fra Lituania e/o Moldavia!
Ho fatto più di diecimila km in poco più di mezz’ora e senza consumare un litro di benzina.
Se avessi avuto l’album della Panini, avrei potuto attaccare un bel po’ di foto……non tutte (per fortuna!), ma un bel po’.
Incredibile; ti trovi nel tuo paesino pensi di andare in giro tranquillo ed invece fai il giro del mondo; ad un certo punto ho visto due facce che mi ricordavano in maniera indelebile la Brianza! …….volevo quasi chiedere loro se erano in viaggio e che fosse una strana coincidenza quella di incontrarsi nello stesso posto!!! (altro…)

PARETE EST DEL MONTE ROSA: una Parete Rasta???

lunedì, luglio 28th, 2008

Weekend 26-27 Luglio 2008 – Gita di Montevecchia.

Esistono anche pareti “Rasta”? voi ne siete a conoscenza? Noi non so…..forse si, forse no!

Quello di cui siamo sicuri, in questo luglio “anomalo”, fatto di bel tempo solo durante la settimana alla faccia di quelli che lavorano, è che se becchiamo ancora in giro quel kretino, d’un asino e d’un somaro di rasta di Macugnaga, oltre a “diserbarlo” da cima a fondo, gli mettiamo le mani addosso.

Avere gente di questa risma a disposizione nell’ufficio delle Guide di un paesino di montagna, è come dire ad un islandese che il passo dello Stelvio lo può fare a 130 km/h sia in salita che in discesa, che è tutto dritto e che può fare il bagno in ogni stagione al 5° tornante sulla strada per Trafoi.

Un idiota fatto e finito…..anzi “finito” se lo ritroviamo in giro!

La nostra meta era una meta “d’altri tempi”, una meta storica, che registrerà due forse tre passaggi all’anno, da qualche anno a questa parte. Volevamo fare lo Stralhorn dal rifugio Eugenio Sella, che però è diventato bivacco…..causa poche frequentazioni e posizionamento “selvaggio & sgradevole”.

In settimana ci avevano detto che avremmo dovuto dormire sui tavoli, farci da mangiare da soli, insomma vivere all’avventura in un posto sconosciuto. Oltretutto la salita dal Passo Jachini non è per niente banale, soprattutto negli ultimi anni; e comunque più continuiamo su questo andazzo e meno riusciremo a frequentare certi posti: le montagne “stanno venendo a basso”, come dice qualcuno. A vederlo da altre posizioni, il passaggio oltre ad essere ormai perennemente esposto alla caduta di massi…….è anche complicato e poco igienico.

Quando siamo arrivati in Macugnaga, abbiamo preferito chiedere consiglio alle Guide locali (anche perché in un bar ci hanno detto che il tetto del rifugio è stato cementato di recente, perché ogni tanto di notte ci cadono sopra sassi grandi come quello di Obelix)(poi sapete meglio di me che quando la storia si mischia con la leggenda…è un attimo!), Guide che però erano probabilmente (e per fortuna loro) tutte quante in giro…..e hanno pensato bene di lasciare un remolazzo (rasta!!!) nel loro ufficio,ma non abbiamo capito “che parte recita”, nel senso che ci ha detto quattro cose e non ne ha azzeccata una (neanche con l’aiuto del pubblico e da casa!). In più ci ha risposto che in 11 nel bivacco non potevamo starci!!!!!!!

“Ma allora sei un pirla!!!”…..”non potevi dirlo in settimana via telefono,direttamente?”……..la distribuzione dei cervelli non è così banale……bisogna sempre assicurarsi che quando avviene, si sia presenti, perché se si decide di andare in ferie proprio in quel periodo, beh sono…..acidi!

Oppure prendi il numerino…..o fai firmare una raccomandata, così ti arriva a casa, magari malconcio, ma arriva. (altro…)

MARIO…..FO!!!

domenica, maggio 14th, 2000

Sabato 29 novembre ore 7.00: spettacolo ininterrotto di 12 ore!

(Sottotitolato alla pagina 777 del Televideo).

Solo Telethon dura così a lungo, con la sola eccezione di avere un montepremi che aumenta minuto dopo minuto. Da noi invece manca il montepremi (chi se ne frega!), ma la “maratona” ha la stessa intensità. Se vogliamo invece fare un paragone più opportuno, possiamo dire che in realtà ognuno di noi ha il suo Zelig preferito e spesso non attendiamo altro che di poterci divertire insieme nel fare quello che più ci porta gioia.

Chiaro che se il Teatro degli Arcinboldi non ce lo possiamo portare appresso sul Resegone (!), almeno certi attori facciamo in modo che non manchino.

(altro…)


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