Posts Tagged ‘corso di alpinismo’

UN MONDO DI ROCCIA…..SE SIETE CAPACI DI VEDERLO! GRIGNETTA – USCITA CORSO ALP 2011.

giovedì, giugno 16th, 2011

Nel dubbio fino all’ultimo per via del tempo e della meteo che, seppur puntuale, ci lascia sempre con il fiato sospeso, riusciamo alla fine a piazzare l’arrampicata nel mondo roccioso delle Grigne.
Il momento ormai è tipico della stagione dei Monsoni, manca solo di scendere qualche torrente della zona immaginando che sia il Gange ed il gioco è fatto.
Avevamo il dubbio che dal cielo si kagasse giù l’inferno, anche perché ormai la razione di acqua quotidiana è fissa ed è come prendere la macchina la mattina per andare a lavorare; poi tutto si è stabilizzato e, col pulsante su “stand by”, siamo riusciti a giocarci la partita a modo nostro, tanto più che le nuvole basse e la nebbia hanno monopolizzato le ore diurne, ma per fortuna le gocce hanno abdicato ed hanno lasciato il posto a quelle che sgorgano dagli occhi tristi degli allievi per non poter continuare il giro sulle guglie calcaree. (continua…)

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VIA “DEL CORSO” 2010……ACQUISTI IN QUOTA! Lunedì 2 agosto 2010: Vajolet.

domenica, agosto 15th, 2010

Quest’anno un po’ shopping tra i Monti Pallidi, in Via del Corso, omonimo del più famoso, ma sicuramente meno “merdone” e senz’altro più divertente.

IMG_4801I Fassani mi avevano avvertito: quando vieni cerca l’indirizzo giusto, Rif Vajolet, via Roda di Vael n° 2010, angolo tra Ciampedié e i Dirupi del Larsec! Che posto……erano tanti anni che non venivo/tornavo in questo luogo ameno e adatto all’ossessione della dolomia. La voglia di vedere posti nuovi in Alta Badia, ci ha tenuto un po’ distanti dalla Val di Fassa, ma poi basta arrivare qui per capirne la bellezza! (continua…)

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QUANTA GENTE IN GIRO CHE “PATISCE GRATIS”! Punta San Matteo / Palon de la Mare – Uscita Corso Alpinismo 2010 – ¾ luglio.

martedì, luglio 6th, 2010

A dirlo in giro farebbe un po’ paura, ma è proprio così: quando sei in montagna ti accorgi che i bigoli in condizione di far fatica (anche “di patire” fa la sua porka figura!) sono veramente tanti. Ce ne siamo resi conto ancor di più sabato sera al Rif Branca in occasione della cena del Corso 2010, quando non si riusciva a colloquiare neanche con quelli vicino. Persino quattro rutti fatti a quelli di fronte sono passati via lisci senza offendere le buone maniere…..

IMG_4689 (continua…)

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BASTA GOZZOVIGLIE & UBRIACHEZZE AI CORSI! Ghiacciaio Morteratsch – sabato e domenica 12-13 giugno 2010.

giovedì, giugno 17th, 2010

Giornata dedicata agli “altri”, weekend messo a disposizione della comunità degli allievi, nell’intento di passare quelle nozioni fondamentali per andare da soli, possibilmente non come “cani sciolti”, ma come bipedi in grado di usare la minima dotazione di base. Una due giorni dove fortunatamente la prestazione non serve, dove la cima lascia il posto alle manovre, dove il gesto tecnico è fine a se stesso e serve solo per essere depositato nella memoria.
Il tempo è tiranno e quindi ognuno sfrutta quello che ha a disposizione: ecco come nasce una gita soprattutto se si tratta di una sola giornata; giro di telefonate e via. Gli altri (la maggior parte) sono partiti il sabato e hanno dormito a Sfazu, in un alberghetto niente male già teatro di precedenti visite in occasione di un aggiornamento-scuola, mentre “sette bigoli di uno” invece hanno optato per una sola giornata!
Siamo in sette, ma abbiamo otto macchine, c’è il ritrovo, ma canniamo almeno due volte…..poi alla fine imbocchiamo la strada giusta per l’Engadina. Tappa d’obbligo la pasticceria di Chiavenna; primo episodio, Simona: “Buongiorno, quattro cappucci, tre caffè e….già che c’è, non è che mi darebbe anche un sacchetto giallo dell’immondizia!???”….sguardo tipico di chi pensa che essere cameriera può voler dire essere testimone di un omicidio con sminuzzamento di ossa!
Ma tutto tace e tutto rientra nella normale amministrazione.
Appena cerchiamo di ripartire, secondo episodio: la macchina di Gonzales non si accende! Batteria in cantina, praticamente “andata” e Lucio-Bat-mobile pronta ai box con cavi e collegamento diretto. Tempo cinque minuti ed il classico giro della safety car e tutto riparte. Dubbi, lacerazioni varie, ma anche convinzione che tutto vada per il verso giusto. Al Maloja la pioggia comincia a cadere fitta, mentre a S. Moritz ci accolgono a “catinelle” d’acqua: sono tutti ai bordi della strada coi secchi. Quantità a go-go e rischio di dover posticipare la salita al ghiacciaio! Cosa che non ci passa neanche per l’anticamera delle mente.
Arriviamo tutti in tempo e siamo pronti per partire, salvo che qualcuno (Stefy) non decide di auto-ramponarsi la bottiglia dell’acqua all’interno dello zaino: acqua minerale e pseudo-molotov con annesso “pisciarolo”.
Non piove, ma le nuvole non ci molleranno per tutto il giorno. La salita al ghiacciaio è costellata da incontri ravvicinati con l’Oriente; centinaia di migliaia di milioni di giapponesi (ma anche cinesi, koreani e chi può dirlo???……) tornano dalla lingua di ghiaccio (ma a che ora sono partiti? Considerato anche i kg di foto che hanno fatto). Da una frase partita male e capita peggio (però dal suono molto simile a: “EUH cumà-la-và!?”…..), il nostro Silvan risponde per le rime: “La và bén!”

DSCN3621 (continua…)

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COST TO COST!!!

mercoledì, giugno 24th, 2009

Questa volta il titolo racchiude un bel po’ di cose. La prima è la più ovvia e racconta di un viaggio: da una costa all’altra, da ovest a est, dai 3.600 metri di una cima fino ai granelli di sabbia della riva del mare; poi c’è il dialetto a farla da padrone e quindi la traduzione lascia intendere che una cosa o va fatta o va fatta e basta; la terza e ultima conferma che andare in giro è….costoso!

Visto che l’ultima è abbastanza scontata, mentre la seconda è “fuori gioco”, poiché a nessuno nel Corso 2009 è venuto in mente di porre questo genere di target, parliamo un po’ della prima definizione.

E’ stato un po’ come aprire un grande gioco dell’oca, nel quale i quadranti sono formati da zone del Nord Italia; i dadi sono grossi e di granito; vengono lanciati con forza e poi bisogna andare a vedere che numero è uscito. Infine ci si muove in macchina e si fa avanti-indietro in funzione del risultato. Qualche volta non è bello, qualche volta si fa pure fatica; però è anche vero che spesso ne vale la pena e si può fare.

Alla fine del gioco non si vince nulla; ti ritrovi un po’ più bischero rispetto al solito; ti guardi allo specchio e ti riconosci. Poi parti allegro. (continua…)

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L’ALPINISMO QUADRANGOLARE

venerdì, maggio 14th, 2004

Da un po’ di tempo non riusciamo + a vedere il tennis in televisione e la sua assenza ci ha portato forse a parlarne… ma non pensavamo affatto che avrebbe monopolizzato l’essenza stessa del messaggio alpinistiko: il nucleo della teologia del XXI° secolo legata ai passaggi di VI”, il prologo della catarsi che ha portato gli allievi del Corso del 2004 a posare le loro terga sulla seggiola di fronte al ns Diretur e a scoprire improvvisamente questo nuovo mondo.

DAI VELOCI…., DAI OSTI…., DAI CHE E’ TARDI…. (continua…)

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EPPUR SI MUOVE…..

sabato, maggio 13th, 2000

Ci siamo lasciati alle spalle 4 mura con un movimento ed eccoci nuovamente in marcia verso altri tipi di movimento!!!!

Tutti ai blocchi !!! si ai blocchi di partenza, ma questa volta sono blocchi particolari, quasi seracchi!

Finalmente si comincia a palpare qualcosa di concreto.

Sarà un incontro gelato, ma sincero con le distanze che si annullano piano piano: LUI verso di noi inesorabile, noi verso di LUI piu’ velocemente, per non lasciarlo scappare; il tutto per un coinvolgimento carnale. Ne scopriremo i segreti troveremo gli esatti anfratti dove depositare i nostri attrezzi contribuiremo a granitare piccole colline, magari attrezzandole come vere e proprie prosette. (continua…)

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VOGLIAMO ANDARE AL RIFUGIO… …IL PROGRESSO DOV’E'????

mercoledì, agosto 13th, 1997

- “Ma come….ci portate al Rif. Vajolet e non c’è nemmeno l’autostrada che arriva sulla soglia? Ci restiamo per una settimöna e gh’è mìa l’acqua cölda…e la doccia è una sola; e non c’è la tv e nemanco il campo di bocce!!!! ma che rifugio è????? L’autostrada arriva fino ad Ora,…ma fino ad ora il progresso cosa ha fatto?????”

-”Secondo me, invece, in questi posti sta arrivando troppa gente, comincio a credere che sia necessario porre dei limiti, magari delle belle placche di IV per fare un pò di selezione nel marasma; sarò egoista, ma certi elementi è meglio se stanno a casa loro. Sono qui da qualche minuto e, oltre alle Torri, ho visto anche i Tarri del Vajolet!!!”

-”Per me state scoprendo l’acqua calda……da quando quest’ultima ha fatto la sua comparsa nei rifugi le cose sono migliorate…..soprattutto per i gestori!!! Comunque io a queste cose non ci faccio caso…..io cerco il distacco……E allora via…verso il distacco!!”

La Val di Fassa è la meta del Corso ’97 e tutti e 31, pieni di entusiasmo, ci dirigiamo verso le Torri del Vajolet. (continua…)

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Via alle immagini dal Bianco!

sabato, agosto 13th, 1994

sottotitolato alla pagina 3.374 per coloro che non hanno toccato con mano.

L’annuncio più o meno diceva così:

“In Val Veny, centralissimo, Hotel Monzino, 28 stelle,

idromassaggio + piscina con acquascivolo e palestra.

Menù ampia scelta, 5 campi da tennis. Possibilità P.T.!”

“Voilà, è ciò che fa per noi!”, ci siamo detti.

Ora provate a sognare un po’ di meno (chi sogna troppo è troppo alpinista, per restare ad un più che attuale adagio) e immaginate soltanto un emerito gruppo di bigoli sparsi su per i graniti del Bianco; gente ordinata, che non abbandona le tracce per non rovinare il panorama; che sposta seracchi con la promessa di rimetterli in ordine di nuovo prima di sera; gente che non ha trovato proprio niente di alternativo da fare se non salire e scendere per ghiacciai tormentati.

E pensare che c’è anche chi ha ripulito i ghiacciai riponendo accuratamente i 139.476 sassi negli appositi crep!

(continua…)

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