SEGUGI DA FIUTO – Domenica 15 FEB 2015

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  • CIMA: Einshorn mt. 2602 la vera cima; mt 2.525 la cima scialpinistika;
  • ZONA: Mathòn…….che non è sopra Bergamo;
  • DIFFICOLTA’ e DISLIVELLO: MS con 1.030 mt di dislivello;
  • NEVE: bruttina in generale, difficile da sciare nella più parte dei pendii, con crosta da rigelo (non portante) in alcune micro-aree della discesa; soffice ed estremamente bella sul parabrezza ed intorno alla macchina. Bucolica in alcuni tratti autostradali………..

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Il Capitano Cesana G. l’aveva anticipato ed il Colonnello Inox avallato: “la gita si fa ugualmente; preparate i jolly che, visto l’anno buono delle carte, li giochiamo tutti in questa domenica”.

Considerato il tempo preannunciato giovedì scorso e quanto avvenuto tra sabato e domenica, la scelta è stata più che azzeccata. Chissà se i nostri eroi metteranno davanti a tutto il fatto di saper scegliere una gita, di farlo al prezzo di ‘rischiare un lungo viaggio’, ma soprattutto il mix tra riduzione rischio, condizioni meteo e gestione del tempo/gruppo.

Già il viaggio è stato una piccola odissea e si è rivelato subito difficile: a Varedo il Monsone ha reso complicate le manovre di carico, a Seveso la Milano-Merda non si è smentita con un incidente alle 5.30 che ha bloccato tutto ed infine il tratto tra Bellinzona ed il San Bernardino ci ha obbligati a rallentamenti dovuti al manto nevoso consistente.

Nei pressi di Mathon, una deviazione di ampio respiro ci porta a percorrere una stradina panoramica davvero interessante, con vista su tutta la valle e qualche stremizio dovuto alla sua ‘strettezza’: percorrendola in fila indiana tra pulmini e auto, ad un tratto abbiamo temuto di doverla ripercorrere a ritroso…..

Tutto bene quel che comincia bene e, come si sa, il buongiorno si vede dal mattino (TAC!) o dalla metà mattinata, visto il ritardo con cui giungiamo al punto in cui comincia la gita ufficialmente. La Svizzera (TAC!) è l’unico paese in cui la puzza di mmerda si sente fuori dal cesso!!!! Quelli pubblici (TAC!) sono innanzitutto dotati del meglio: sono fatti per mettere a proprio agio anche le persone più complicate o complessate da un pdv igienico-sanitario ed hanno quel magnetismo che attrae anche il peggiore dei detrattori. L’effetto ristoratore che vi si respira è inversamente proporzionale al puzzo di letame che si respira medesimamente nel momento in cui se ne esce!

Partiamo a gruppi, ognuno con le sue manovre e ci indirizziamo al primo dei punti di riferimento (Dros…..meglio, Sù de Dross!). Dolci pendii rendono visibile tutto il percorso e tranquillizzano sulla riduzione del rischio: un unico azimut (318°) schiaffa la cima sul naso dello scialpinista, rendendo tutto estremamente didattico, semplice e garantito. Oggi in zona c’è mezzo mondo.

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Alcuni dei nostri si depositano su una prima cima piatta che caratterizza l’Einshorn, mentre altri continuano sino ai 2.525 mt della seconda elevazione dell’Einshorn. Il vento ancora una volta prende possesso di noi e rende tutto estremamente freddo e difficile. La discesa avviene abbastanza velocemente proprio per disfarsi di questo fastidioso compagno di viaggio e termina una prima volta nei pressi di alcune baite, dove la prova artva e la prova del cuneo di slittamento sono le lezioni pratiche della giornata.

Rientriamo per boschi e valli dor……..con un po’ di sci estremo negli ultimi 150 metri, per via anche dell’assenza di neve.

Nel frattempo la perturbazione si è diretta verso di noi; inizialmente abbracciata al confine, si è poi apparecchiata anche da noi; ma ormai avevamo fatto il nostro dovere, finito tutto ed eravamo belli soddisfatti.

Riprendiamo il viaggio non senza difficoltà legate ancora una volta alla neve presente sul manto stradale; rimaniamo fermi al semaforo del traforo ed in galleria prima di uscire. Poi manteniamo le dovute distanze dalla kalata che ci precede, levandoci la neve davanti……, ma facendoci rallentare parecchio l’andatura.

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E se fossimo andati così lontano per nulla? E se non avessimo trovato la neve?

In realtà è stato più facile che andare al supermercato a prendere il latte sullo scaffale: è bastato guardare bene il bollettino anche nei giorni precedenti la gita.

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Partecipanti: Anna, Inox, Pier, Barney, Boris, GigiEmme, Samuel, Patajean, Andrea, Teo e Max; Antonio, Andrea, Andrea, Gabriele, Marco, Massimo, Tatiana, Davide, Federico, Matteo, Matteo, Stefano, Stefano, Luca.

by Patajean

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