SCIARE: IERI &………….. OGGI!

Sciare ieri & sciare oggi è molto diverso. Per descrivere questa situazione si potrebbe prendere questo esempio:

La diferensa fra i mudand d’una volta e quei d’incoeu:

Quei d’una volta bisugnava spustai per vardaa i ciapp.

Adess bisogna slargaa i ciapp per vardaa i mudand.

Se ci si pensa bene è un po’ la stessa cosa! Ieri prima pensavi che sciare era bello, poi compravi l’attrezzatura (che era uno spettacolo solo da vedere!!!), poi ci mettevi una settimana per imparare lo spazzaneve, col maestro che ti prendeva a legnate (telefono azzurro non esisteva, la racchetta sul culo faceva male, ma nessuno riceveva denunce e tantomeno si pensava di dirlo ai genitori; prendevi e portavi a casa, sia come insegnamento, sia come ricompensa). Bei tempi…..non si ripeteranno più, purtroppo o per fortuna!!! Chi può dirlo.

 Quando avevi imparato lo spazzaneve, ti portavano nei boschi; il maestro era fuori come un poggiolo e faceva il matto tra un albero e l’altro; che figata! Tu avevi 7 anni, non capivi nulla e via come un bischero, dietro il bischero.

Quando avevi fatto i boschi, cominciavano i “colori” delle piste; e non è che portavi a casa tutto in una sola stagione; le piste erano belle anche allora, ma l’attrezzatura non aiutava. Andavi, ti lanciavi, ma prima di beccare una certa velocità…….scadeva il giornaliero! …..o i punti!!! I mitici punti per lo skilift; che forza!!!!

I punti delle Dolomiti, quelli degli skilift col piattello erano unici nel genere.

Per vedere sciare bene, accendevi al RaiTv e ti beccavi le discese libere di Klammer o i paralleli di Thoeni e Stemmark.

La gente si divertiva, magari si “ammazzava”, ma lo faceva con uno stile tutto suo.

Gli skilift erano faticosi (come quello di Santa Caterina che ti spaccava l’inguine o come quello di Livigno che era lunghissimo), certe volte erano quelli “modello made in France”, col bastone, rididi e a corrente, magari con le curve!

La classica kagata d’oltralpe, che però tirava un casino; esempi da noi c’erano a Bormio e ai piani di Bobbio.

Oggi invece è un incubo! Metti gli sci e ancora prima che il maestro di dica qualcosa, tu sai già scendere e lo prendi per il culo! Quando ti insegna “il parallelo” tu sei già senza bastoncini che scendi tra i 70 e gli 80 km/h; lui ti denuncia (la bacchetta non può usarla!), tu chiami il telefono “bianco” ed un paio di minuti dopo lui è licenziato.

Alla seconda volta che metti gli sci, sei già capace di curvare meglio del tuo sterzo! Curvi a Curving talmente bene che riesci a fare giri di 360° ed i grafici della zona ti chiedono se vuoi lavorare come “compasso”.

La terza volta porti anche la morosa e la cacci giù da una “nera”; lei s’incazza….perché funziona così! E poi lei reagisce bene perché ti chiede subito quando ritornate sulle piste.

 Proprio tutto un altro mondo.

Se poi ti capita di vedere o di essere “in fianco alle piste” è un odio reciproco; gli sciatori che ti gridano dietro e tu che non capisci cosa c’è di bello nel salire e scendere dalla stessa pista. Loro vedono gli impianti e ….il wurstel con la birra; tu vedi le cime e la loro conformazione, con naturalmente i wurstel e la birra!

Loro vedono un deficiente in cerca di rogne….magari non vedono l’ora che scateni qualche valanga per il macabro gusto dell’orrido e della tragedia, non ultimo anche per riscattare la taglia che verrà fatta pagare nel caso si vada a creare una valanga!

Tu vedi gente che ha gli occhiali, ma non ci vede.

Il mondo è bello perché è vario………………………una volta magari eri tu che mandavi al diavolo quelli che attraversavano le piste, magari mentre eri lanciato a chiodo!!!

Oggi la gente vede un fiocco di neve e dopo cinque minuti cinque……è già nel parcheggio dei Piani di Bobbio, in fila per la bidonvia del giorno dopo ed un dobermann per curare il parcheggio!

Piuttosto sta in coda 5 ore pur di scendere una volta sola dalla seggiovia!

Il sesso degli angeli: questo è quello che ne emerge. Ognuno si fa i suoi ed è bello così. Magari una volta esci di pista per un errore e di colpo ti trovi proiettato in un mondo diverso, ovattato e silenzioso, senza nessun apparente pericolo e con un’armonia unica.

Magari domani faranno le metropolitane sotterranee che arrivano in cima a qualche montagna, con registrata all’uscita la voce “dell’emozione” o magari quando i figli diventeranno grandi l’attività riprenderà tale e quale a prima,….senz’altro le emozioni di una volta sono andate, ma c’è sempre da imparare.

Una volta andavi al Pian del Tivano o ai Piani d’Erna e sembrava di essere a Cervinia!!!! Quando sciavi ai Resinelli sembrava il Dolomiti SuperSki, quando andavi al Cainallo sembrava di essere nel comprensorio della Val d’Isère!

Oggi se non vai in certe località sei un pezzente!!!……senza contare che ai Piani delle Betulle la neve scarseggia, mentre ai Resinelli hanno messo gli scogli …….con i pedalò!!!!

Che tristezza! Comunque quest’anno è l’anno della neve (finora), quindi ottimismo e pensieri positivi….

Buon Natale ai Brutti Kuli!

Ciao à tüch

PJ

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