PIZZO FERRE’ 3.103 MT 26-27 MAGGIO

Era tanto tempo che desideravo fare la salita al Piz Ferrè ma non dallo Spluga ma bensì da la valle di Vamlera e settimana scorsa , visto che qualcun ‘altro aveva avuto la stessa idea e l’aveva scritto, mi son detto , allora si può fare, il passaggio “evidente”tra i due massi c’è, non è solo letteratura.

Detto, fatto, proposta la gita al “bel grup de giuinott” e, una volta capito che il meteo era buono, ci siamo dati appuntamento a Rasdeglia ….

Alla sera del sabato ci raggiungono tutti in Baita per una cenetta leggera cucinata in casa, ma purtroppo come di consueto i tempi si dilatano, una parola tira l’altra , il giro d’Italia, bla, bla, bla e così alle 20’e briscula mettiamo le gambe sotto il tavolo :

  • gnocchetti della Val Chiavenna con farina di castagne , chiaramente fatti in casa .
  • insalata mista
  • vitello tonnato
  • due bottiglie di rosso
  • cantucci fatti in casa con vin santo
  • caffè

Devo dire che , a parte il sottoscritto, la notte è passata indenne , sveglia alle 4.20 per la colazione e , pronti via , sono rimasto allibito quando il lungo Attilio si è fatto:

  1. due uova strapazzate,
  2. toc de furmach,
  3. torta di mele ,
  4. banana
  5. caffè latte….. e ….
  6. altro ancora

Alle 05.10 Biancaneve con i 6 nani escono dalla Baita , per caricarsi sul toyotone con 6 paia di sci e 1 tavola e 7 zaini, Attilio il “nano lungo”, manco fosse un contorsionista ucraino (1,95 di uomo raggomitolato in 50 cm x 40 cm) , si stiva nel bagaglio con addosso tutti gli zaini e noi “comodamente” in vettura andiamo a recuperare il settimo nano che ci raggiunge a Mottaletta con la punto che si è fatta largo in un gregge di pecore, così dice lui,. Che gli hanno fatto andare “a rost la friziun” , carichiamo l’ultimo paia di sci , l’ultimo zaino e partiamo alla volta di Vamlera.

Come arriviamo capiamo che il portaggio degli sci sarà abbastanza lungo , un’oretta, ma armati di buona volontà partiamo, superata la prima balza erbosa ci ritroviamo sulla piana della valle che scende dal Ferrè dove calziamo gli sci e iniziamo la risalita dell’ampissimo vallone che ti fa perdere misure, dimensioni, dislivelli e ti fa solo sentire una gran fatica, intanto le nuvole minacciose si alzano per fortuna solo temporaneamente , in realtà il meteo sarà più che soddisfacente e ci regalerà una bella giornata .

Una volta giunti sotto la porta di accesso ai ripidi pendii la neve , purtroppo , è già abbastanza molle , superiamo con fatica ma senza grosse difficoltà il pendio che porta ad una balza nevosa .

Risaliamo il pendio di 35-40 ° a piedi pregustando già la discesa, col senno di poi era meglio tenere gli sci come ha fatto Fabio “l’anziano”, e ci ritroviamo al colletto che si ricongiunge con l’itinerario che arriva dal ghiacciao.

Sfoderiamo picca, ramponi, imbrago, e cordino e facciamo la bella e aerea crestina , dove in circa mezz’ora ci porta in vetta.

Ridiscesi al colletto calziamo gli sci è ci catapultiamo con belle serpentine sotto la porta d’accesso al pendio finale e poi, cercando la neve più compatta, con divertente sciata arriviamo a valle.

Piccoli traversi e risalitine ci consentono di andare a “beccare” le lingue di neve compatta che scendono lateralmente e che ci porteranno fino a ridosso della vettura.

Ci ricarichiamo in auto dopo aver legato gli otto paia di sci , Attilio come al solito con una manovra da circo si ripone nel bagaglio e lemme lemme torniamo in baita per un pranzo consolatorio a base di :

  • maccheroni al ragù, spolverata di grana,
  • insalata e formaggi vari d’alpe
  • vino e torta alla frutta con candelina per il compleanno di Samuel
  • spumante
  • caffè

Non fatevi ingannare anche se sembra una sci alpinistica mangereccia, posso assicurare che è stata una gita inedita per tutti , faticosa ma molto appagante e quindi ricca di novità e sorprese che penso abbia fatto accumulare buona esperienza a tutti i partecipanti.

Gita articolata completa in ambiente selvaggio (non abbiamo incontrato anima viva fino al colletto……. Il che è tutto dire ….. ) con pendii sostenuti e aerea cresta finale.

E poi come sempre una gran bella compagnia e quindi ringrazio tutti i partecipanti e anche chi avrebbe voluto venire ma per impegni non ha potuto, per aver affrontato la gita con un gran bello spirito

Arrivederci alla prossima….

Partecipanti Gigi , Fabio, Diego, Samuel , Attilio , Faustino , Stefania, Silvano

SILVAN

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