…..E IO “PASTURO”!

gennaio 9th, 2017

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“Tutt’informa, dài veloci, pre-sciistika, l’Epifania tutte le feste se le porta via”, un sacco di paroloni e di buoni propositi……ma alla fine va sempre di moda il pasturare. Una volta il motto era “….E io pago!” adesso è diventato “E io Pasturo”.

Incontri in giro un cartello che dice così e ti fai influenzare subito……

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….cominci a chiederti chi, dove, come e perché uno deve pasturare, però ci credi e vai dietro al cartello! Qual è la conseguenza? Questa:

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Di solito si festeggia dopo che l’evento è accaduto, noi oggi abbiam festeggiato l’inizio dell’anno e soprattutto la neve che non arriva, tristezza.

Dopo un periodo misto fra gozzoviglie, ubriachezze & vecchi rimedi per uscirne, ci ritroviamo nuovamente immersi nei percorsi di sempre, nella voglia di ribellarci alle code da rientro e nei nostri territori sempre più affascinanti se visti con gli occhi giusti. L’aria poco sottile che ha tirato in questi giorni e reso i panorami tersi, il sole rosso-fuoco che attira l’attenzione prima di coricarsi dietro le Cozie e la stanchezza che sembra non esserci mai, sono una costante di questo periodo pre e post Natalizio.

Per iniziare l’anno si decide di stare quindi in cesta, navigando verso il Rif Riva sul versante solivo del Grignone.

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Già uno quando arriva a Pasturo si chiede come mai è così fortunato: più che un nome suona come un imperativo, oltretutto in prima persona singolare; quindi dà l’idea di essere una certezza, manco fosse stata la conseguenza di un’estrazione lotterika.

In secondo luogo uno si domanda in quale stato civile si trova: se single oppure giù dagli scaffali, perché anche qui Pasturo può giocare un ruolo determinante. Si narra che in passato chi arrivava a Pasturo riceveva una canna e a fine giornata la doveva riconsegnare con la preda, che poteva essere di qualunque tipo: dal girino di pozzanghera al cavedano di 1.70 cm, passando per la triglia di lago.

Infine se uno trova un cartello in prossimità delle ore 12.00, questo non può che essere un messaggio con un retro-gusto eno/gastro. Quindi non ci resta che credere nella forza delle gambe che prima ci conducono alla chiesetta di San Calimero e poi sotto i tavoli del Riva.

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Finiamo di pranzare e desideriamo fare una foto; prima però dobbiamo finire la bottiglia:

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E dopo, fuori, ci sembra di vedere cose che prima non c’erano….

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Ormai siamo lumati a vista dal nostro Direttore Inox che ci tiene monitorati facendoci sorprese last minute e/o capitando a caso nei posti in cui sfoghiamo i nostri allenamenti. Chissà come mai ma lui arriva sempre…..sarà forse per il nuovo telefono che ha in dotazione: una piastrella di 10x7x3 cm modello carving e rockerata in testa!, che gli dice dove siamo, quanti siamo e, soprattutto, se quello che stiamo facendo è consono dal un pdv motorio.

A casa sua ha fissato una console dotata di maxischermo: vi è proiettata la Lombardia e con gps i nostri movimenti. A scelta ci ispeziona.

Ci perdiamo ben presto nei nostri meandri e riportiamo noi stessi sulla retta via nei tempi giusti per scodinzolare fuori dal traffico. Ormai i tempi sono stretti e siamo pronti a cimentarci nell’SA1 che avrà inizio questa settimana.

Chissà se i fiocchi si ricordano di noi…

Il puzzle viene bene se i pezzi ci sono e si incastrano a dovere; magari non si trovano subito e tutti, ma quando ci sono la foto è chiara. A turno siamo sul pezzo.

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by Patajean

 

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POSTIESPOSTI……Befana 6 Gennaio 2017.

gennaio 8th, 2017

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Si narra che i Re Magi abbiano percorso molti km prima di raggiungere la mangiatoia e lo abbiano fatto seguendo una stella con calma, senza fretta da rientro e con giorni e giorni di cammino, ma loro avevano le lettere maiuscole; noi, invece, siamo re magi non-per-definizione e abbiamo le minuscole che incalzano. Di conseguenza ci prendiamo le ore che servono e cerchiamo di farcele bastare perché entro sera dobbiamo rientrare. La nostra Cometa oggi è il Sasso Cavallo, che evoca lisciume, stremjzi, esposizione e tanta storia.

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Il meteo conferma ormai che il bello appartiene a questo periodo; la “ronkolata artica” ha fatto sì che i germi fossero spostati altrove, ha sicuramente reso l’aria più tersa, ma ci ha anche delusi assai per il mancato deposito dei fiocchi a noi preferiti, che sembrano mancare all’appello; il termometro segna sempre basso e noi, ovviamente, scegliamo un angolo sufficientemente remoto e mai battuto dal sole in questo periodo se non nelle zone alte. Saliamo da Rongio (350 mt) verso il Rifugio Elisa sino al bivio in cui il sentiero nr 16 ci catapulta a goccia verso la Val Cassina. La parete del Sasso Cavallo a quel punto si erge di fronte a noi possente, liscia e si sente profumo di selvaggiume bestiale!

Indecisi fra Oppio e Cassin….alla fine decidiamo di salire il canale della Val Cassina! Troviamo anche due bei camosci che ci fanno vedere casa loro: si offrono inizialmente per farci sicura (dall’alto) e poi per distendersi su un piatto a fianco delle patatine e della majonese (!)….

Entriamo in Val Cassina come se entrassimo in un mondo tutto particolare: anfratto che sembra inaccessibile e recondito, diventa un budello incredibile quando vi si entra e lo si percorre verso l’alto. Da Rongio o poco sopra, il Sasso Cavallo sembra assolutamente una continuazione del Sasso dei Carbonari e mai si potrebbe pensare ad un passaggio, invece il passaggio c’è ed è un collegamento tra due mondi opposti.

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Il freddo è quasi “scrotale”, ma quando esci nel c.d. Paradiso-del-Mugo non lo percepisci più; vediamo in lontananza anche la neve caduta sul confine italo-svizzero solo per tenerci buoni, ma evidentemente insufficiente a rendere realistica l’accensione del motore scialpinistico.

Alla Bocchetta di Val Cassina (mt 1.823) siamo cullati dai mughi e viaggiamo con loro a mezza altezza, sino alla cima del Sasso Cavallo dove l’aria frizzante ci fa capire quanto il freddo possa pestar duro.

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Scendiamo poi verso il rifugio Bietti dove sgranocchiamo qualcosa sotto gli occhi di un cane che sembra non mangiare da quando è nato e qui per noi finisce la parte dei POSTI ESPOSTI!

Ma come al solito non ci facciamo mancare nulla e quando decidiamo di scendere per la Val Meira cominciamo a capire che la strada è lunga: ambiente sempre selvaggio, case che non ti aspetti e frazioni di centri abitati dove gli ultimi botti di capodanno fanno sentire un sottile puzzo di zolfo.

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Un sali e scendi continuo per raggiungere la civiltà, l’altimetro che non scende sotto gli 800 metri e la macchina che da Rongio fa segni per evitare che si scenda a Sonvico/Somana…..distante. Che fare? Con un continuo POSTI E SPOSTI alla fine ci mettiamo in contatto con sentieri d’altri tempi, di quelli che “ti kagano giù” in dieci minuti facendo scendere la quota di 500 mt al volo. Ci affianchiamo a quello che d’estate dev’essere una perla di bellezza (Sentiero del Fiume) e dopo altri passi e contropassi raggiungiamo di nuovo la nostra meta.

Che dire: oggi un bel giretto in compagnia della Befana in angoli remoti seppur fuori porta, a cavallo di una bella trottata e respirando il silenzio tranne che nelle zone note o in prossimità dei rifugi. Condizioni eccellenti su tutto il percorso anche se questa più che una notizia positiva è una nota dolente, che dimostra ancora una volta la fotocopia meteo dello scorso anno e un misto Ansia più Angoscia per come ormai la neve si tenga lontano da noi per troppo tempo.

I re-magi di oggi: Andrea, Teo e Patajean.

by Patajean

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IL MAGO G…ESISTE!

ottobre 6th, 2016

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Chi l’ha detto che il “Mago G” non esiste; bastava venir su a Montevecchia sabato scorso e l’avreste visto anche voi, in carne e ossa!

Serata a lui dedicata e giustamente dopo quanto accaduto qualche mese fa; Giorgio si è infatti laureato Regionale AL per conto della VDS…….e avremmo consegnato il trofeo anche al Coach Tiziano se non fosse stato per un maledetto infortunio ad un dito (però…con tutti i Capitoli che ha scritto potevano dargli la laurea honoris, sti sakuciùni!). Read the rest of this entry »

BRENTA: Riflessi di cengia.

settembre 13th, 2016

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  • METE: Sentiero Sosat + Bocchette Centrali
  • GRUPPO: Dolomiti di Brenta
  • RIFUGI: Tuckett, Alimonta, Pedrotti, Brentei, Casinei e Vallesinella.
  • DSL + SLP: 300 mt + 350 mt con ca 20 km di sviluppo
  • NOTE: la prima è che entri sempre in un mondo particolare; metti il gettone e godi dello spettacolo in 3D. La seconda è legata al Campanile Alto: ne esistono due, di cui uno è quello originale, mentre l’altro era con noi, seduto al tavolo ed iscritto al Cai Desio!

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LA “MERONI-ZZAZIONE”.

settembre 8th, 2016

Ieri sera ‘abbiamo uscito’ Inox da casa; “Ciao Antonio, come stai?” risposta: “Mah, sceglietene voi una delle due: come un gatto in tangenziale o come il tacchino in America, durante la Festa del Ringraziamento!”

Morale: comincia a star bene. Read the rest of this entry »

DOVE CI SI TROVAT?

settembre 6th, 2016

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  • CIMA: Piz Trovat mt. 3.146
  • GRUPPO: Bernina
  • DSL & SLP: circa 1.250 mt per 17 km complessivi;
  • NOTE: gita Cai Montevecchia in un ambiente come al solito superbo, ma reso meno piacevole per le condizioni climatiche attuali che ne infangano l’aspetto e le aspettative.

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PASSAGGIO A NORD-EST.

settembre 2nd, 2016

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Anche quest’anno per le nostre ferie abbiamo cercato invano di trattenere il tempo, senza riuscirci. Preso al lazo, trattenuto col prusik, legato con l’otto rincorso…..nulla. Non sono serviti neppure la carrucola e il mezzo Poldo. Inesorabile come la forza di gravità. Read the rest of this entry »

IL CENGALO & LA GIORNATA PERFETTA.

settembre 1st, 2016

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  • CIMA: Pizzo Cengalo 3.369 mt. sul livello della pazienza;
  • GRUPPO: Val Masino
  • SVILUPPO & DISLIVELLO: dai Bagni sono circa 16 km per 2.210 mt…..da fare anche al rientro, quindi raddoppiamo entrambi;
  • NOTE: meteo da manuale e salita in giornata in circa 4,5 h…..avendo poco tempo a disposizione!

“Masino primo amore” diceva un famoso adagio; non sarà il primo ma è sicuramente sul podio anche senza medaglia. Con una giornata del genere non ce l’abbiamo fatta a dire di no, anche la porta di casa ci ha sbattuto fuori, con calcio nel sedere da parte dello zerbino. Read the rest of this entry »

Ci siamo bevuti la “Levissima”

agosto 22nd, 2016

7/8 Agosto 2016 – Cima Piazzi 3.440 m. (Spigolo NNO)

JpegIl desiderio di Luciana di salire questa montagna, che da anni vedeva staglirsi contro il cielo quando si sale lungo la strada che da Bormio conduce a Livigno e che lei aveva immortalato in una delle sue fotografie scattate nei primi anni delle nostre vacanze in Alta Valtellina ed appesa insieme ad altre sulla parete della sala a Premadio e che inoltre è raffigurata su tutte le bottiglie d’acqua della “Levissima”, alla fine si è realizzato. Read the rest of this entry »

NEL BLU DIPINTO DI BIANCO – 16/17 Lug 2016

luglio 18th, 2016

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  • Cima 1: Castore mt. 4.221
  • Cima 2: Lyskamm Occidentale mt. 4.481
  • Punta 3: Perazzi mt. 3.906 al ritorno dalle cime
  • Gruppo: Monte Rosa
  • Note: spettacolo a manetta con tempo bello all’infinito, ma Eolo con flatulenza perpetua H48;

In questo weekend è come se fossimo entrati in una cartolina prestampata, di quelle che risaltano agli occhi per colore, bellezza e atmosfera. L’abbiamo presa, ci è piaciuta e l’abbiamo posseduta. Read the rest of this entry »


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