MONTESPLUGA E I MERLUZZ…….14 DIC 2013.

La giornata dell’uniformità didattika, il momento in cui le kazzate si accomunano e diventano un solo grande e identico motto: ecco l’obiettivo che ci siamo preposti. Tutti diremo le stesse minkiate, tutti faremo le stesse cose. Poi si sa che l’attività all’aria aperta ispira allegria e positività implicita. Oggi abbiamo imparato a memoria la lezione. E’ COSI’, E’ COSI’ !!!

Peccato solo per la neve che è praticamente mancata e per il posto, che è stato deciso non con una certa difficoltà, finendo a Montespluga, ma passando per la Valgerola e lo Zuccone Campelli ed iniziando persino dal Breithorn. Non eravamo certo intenzionati a fare dislivello e i 127 metri fatti alla fine delle esercitazioni lo hanno dimostrato.

Oggi con noi anche Vito, “amico” del Gonza silenzioso ma efficace, nuovo elemento del gruppo che probabilmente diventerà un altro elemento portante……

Parla un po’ poco, ma parla sicuramente avvertendoti di quello che succede intorno a te:

– Vito = “BEEP, BEEP, BEEP!”….”L’utente deve sapere che in questo momento gli stanno ciulando un auto”;

– Gonza = “Tranquilli, è l’antifurto della macchina di mia moglie”

– Vito dopo 3 minuti = BEEP, BEEP, BEEP!”….”L’utente non vuol capire, ma in questo momento continuano a volergli ciulare l’auto, vuole desciularsi ad agire???”

– Gonza = “Tranquilli, lo faccio”

– NOI = “meno male perché 180 minuti di viaggio diviso ogni 3 minuti, fanno 60 richiami…………………..un inferno!

Ad un certo punto anche il Pier sui sedili dietro riceve una telefonata e pensiamo che Vito voglia arrivare indirettamente al suo obiettivo, visto che l’utente sembra essere un po’ lento nella soluzione.

E’ COSI’, E’ COSI’ !

Dalla scelta dell’itinerario per questa giornata in cui vogliamo raggiungere l’obiettivo di dire tutti le stesse cose, volutamente lascio fuori il Galleggione perché è ormai diventato l’emblema e il totem del gruppo, quasi la montagna che non può mancare a nessun escursionista-scialpinista della Brianza; chiaro che bisogna salirci da una parte ben precisa altrimenti l’unica soddisfazione è l’Europa League! Salirci oggi con 2.000 mt di dislivello sarebbe stato un po’ aggressive.

Sosta per il caffè resa difficile dalla “Tettona” che sparisce al nostro arrivo, proprio sotto il nostro naso: fa nulla, ci saluta e nell’aere risuona palpabile l’eco: “Buone Tette a Tutti!”

Arriviamo a Montespluga e gli unici esseri viventi siamo noi: i Merluzzi del Passo. Infreddoliti guardiamo la tristezza di un paesaggio intorno a noi che fa paura, dove non c’è nessuno, fa un freddo becco e il vento sferza le facce gelate.

Cominciamo a discutere di come, quanto e cosa dire durante il corso e mettiamo in pratica quanto riteniamo essenziale, ma anche basico in un corso di questo tipo.

Verso le 13.30 cominciamo ad averne abbastanza, considerato che i pochi passi che ci spingono verso lo Spluga sono distillatamente scanditi da pezzi di prato che impediscono la progressione ed il vento gelido è come una macchina-da-schiaffi; inoltre la presenza di alcuni Grizzly in prossimità del torrente centrale ci fanno cambiare idea. Risalire come merluzzi può essere scambiato per essere salmoni e quindi è meglio darcela a gambe; al ritorno alle auto desideriamo con ardimento entrare nell’Hotel Posta, albergo “certificato” (PEC) al pranzo,

che risulta poi essere ottimo. Tra le nostre kazzate e il salvataggio di Uccio si può dire che riusciamo a passare un bel momento insieme, divertente e completo.

Ovviamente mancano alcuni componenti che per ragioni varie non hanno potuto adempiere, ma sarà per la prossima; invece colui che verrà severamente punito è Boris !!!!!!, che non aveva impegni, che doveva venire e che è riuscito a perdere il pullman proprio sul più bello.

Boris è molto simile a Uccio: qualcuno va e cerca di salvarlo, ma lui chissà perché è sempre in cerca di qualcun altro!

E’ COSI’, E’ COSI’ !!

All’uscita dal ristorante ci concediamo mezz’ora di bagordi in prossimità della Val Loga, con le motoslitte; una libidine jazzata al cubo, con benzina gratis offerta dall’omino-gelato, nostromo di Montespluga.

Alle 15.00 minuto più, minuto meno ci salutiamo: c’è chi piscia contro vento, chi va a dar da mangiare alla gatta, chi si ritira in mistica contemplazione quando passiamo sotto il Galleggione e, infine, chi ci ricorda che “solo i merli restano neri!”

Partecipanti e uniformati: Renzo, GigiEmme, Samuel, Diego sul Potente Mezzo; Stefania e Silvano sulla Gatta; Gonza, Anna, Antonio, Pier, Max e Patajean su Vito.

Al prox appuntamento e cominciamo a mettere lì gli Auguri di un Bel Natale!

Patajean

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