La Montagna dal sinistro pugno chiuso con le 7 nocche ! IL RIMPFISCHHORN 4199 mt

Desideravo provare due salite sopra i 4000 e allora, su consiglio di Fabio, che poi purtroppo deciderà di non venire, decidiamo per il Rimpfishorn e, se si riesce , l’Alphubel.

 E allora via che si prenota !!!!! Contatto il rifugio : 2 notti , 3 giorni , sespost (6posti)!


E ora apriamo le danze dei numeri , chi vorrebbe venire ma non può , chi può venire ma preferisce fare altro, chi verrebbe a condizione che si torna la domenica alle 13,15, chi verrebbe se nevica azzurro….. e alla fine, ecco che dal pallottoliere escono i nominati:
io, Ste, AleU, Jo Pozzi, Laura, Riki.

Ci spalmiamo su due macchine perché in 3 tornavano la domenica e invece altri 3 sarebbero rimasti, per fare una seconda cima , se riuscivano , e quindi sarebbero tornati il lunedì.
Ci troviamo il 31 Maggio mattina destinazione Taschutte.

Arriviamo a Taschalp in macchina , bel posto, però non c’è neve e dobbiamo spallare gli sci per 500 mt circa, fino al rifugio che è a 2700 circa, poco male……

 

Ci prepariamo e ci avviamo … un bellissimo AleU con i suoi pantaloni da gatto con gli stivali si avvia davanti a noi , scarponi appesi e corda sullo zaino , sembra proprio uno portatore occidentale che deve scontare pene severe, forse forse forse, per via della sua professione.

 

 

 

Arriviamo al rifugio, che, come di norma svizzera, è carino funzionale e confortevole.

Peccato che facciano pagare l’acqua da 1,5 L – 8 euro!!!! e le pietanze, commestibili, sono tutte uguali e tutte con lo stesso sapore. Ma vaa a ca……….. vaaa.

Prendiamo posto nella nostra camera da 6 e poi , al riparo del fastidioso vento che soffia, ci dedichiamo alle manovre sotto gli occhi incuriositi di una, come al solito “loquace” , guida.

 

 

 

 

 

AleU fa le “prove stinchi” cercando un rimedio efficace e morbido.

Tiriamo le 18, e con una fame lupo, visto che non abbiamo nemmeno pranzato , ci nutriamo del cibo svizzero accompagnandolo con un rosso vinello che costa solo 28 euro.

Per inciso ci applicheranno un cambio del 1,17 che significa un guadagno per loro di altri 20 euro sul totale (Barboni di cognome) e poi passiamo ai programmi dell’indomani.

Decidiamo per il Rimpi….. miii , che decisione. Sveglia alle 3,45. (si rivelerà troppo tardi!!!!)

Il mattino tra sveglia, colazione, preparazione e prove artva, alla fine riusciamo a partire alle 4,45… , un po’ tardino. Questo ritardo, complice una progressione un po’ lenta, la pagheremo….. poi!

 

 

Ci incamminiamo con sci in spalla, per 15 minuti circa, lungo il sentiero che porta al pendio di accesso al Alphuble Glatscher attraverso il Chummibodmen.

Calzati gli sci, iniziamo la salita sotto un freddo venticello che congela le dita, arriviamo a quota 3400 sul pianoro che si affaccia sul Mellich Gletscher, Riki, forse complice un caffè latte un pò azzardato, ha mal di stomaco e quindi decide di scendere al rifugio, noi , facciamo le canoniche soste tecniche , spelliamo, e scendiamo quei “bei” 120 mt che, gioco forza, dobbiamo riprenderci in salita e poi dovremo fare al ritorno; quindi 120 + 120 , ecco che al percorso

“taghè già da tàcàghi là un bel dusentquarantameter/00, ciàpa su e porta a cà”.

Traduzione: “devi già da subito aggiungere dei bei 240 metri, prendi con te e porta a casa”

Ripelliamo e ripartiamo cercando di tenere un passo costante , arriviamo al deposito sci a 4050 alle 10 e in 4 decidiamo per la salita.
Ci prepariamo e via che partiamo, dopo il primo pendio nevoso a 45° circa 30 mt , – attenzione!- bisogna deviare a sinistra su traverso con roccette e non proseguire diritti.
Tutta la salita si svolge su roccette con verglass su pendii molto ripidi e passaggi un po’ aerei, anche se non impossibili, che rendono la salita tecnicamente interessante.
Vi sono alcuni punti di sosta con cordoni e cordini marciotti ecc. e quindi sarebbero utili nuts e fettucce e qualche chiodo da ghiaccio.
Purtroppo nelle manovre ci impieghiamo un po’ troppo e complice la difficoltà tecnica e il gran traffico di gente che scende , anch’essi molto lenti , ci costringono a rimanere fermi circa 1 oretta.
Continuiamo imperterriti, la giornata è bella, ci impieghiamo più del dovuto , ma alla fine guadagniamo la cima: sono le 13,45.
Iniziamo la discesa alle 14.00 e giungiamo al deposito alle 16 circa con le nuvole che minacciavano di toglierci la visibilità e con non poca apprensione di Laura che ci stava aspettando ormai da parecchio tempo !!!!!!!!
Mangiamo qualche cosa ci mettiamo a posto per la discesa e rientriamo alla base alle 19.
Complice la stanchezza e qualche problemino logistico scendiamo anche noi lasciando l’Alphubel per un’altra occasione.
Riki, intendendo che scendevamo tutti a valle , si è caricato come un mulo e ha portato via tutta la roba lasciata la rifugio, sacchi letto, scarpe, maglie di ricambio, cibarie varie , il portafoglio di Ste, lasciando però al rifugio le scarpe di Jo che si troverà costretto a guidare fino a casa con i calzettoni.
La salita, anche se stancante, è stata di grande soddisfazione anche in termini di esperienza per tutti noi e ci ha consentito di fare e rifare le manovre. La salita e discesa è sempre stata affrontata con la massima sicurezza possibile che il terreno ci consentiva . L’ascesa non è per niente da sottovalutare e sarebbe opportuno affrontarla con meno gente possibile in giro per godere appieno dell’ambiente spaziale in cui si è immersi assaporando anche l’emozionante salita.
La discesa su ghiacciao è semplicemente spettacolare mai pendii troppo sostenuti neve abbondante e farinosa con un bel firn, e remollo alla fine ma sciabile considerando l’ora : erano le 18.00 .
Ragazzi non mi era mai capitato di partire alle 5.00 e tornare alle 18.00 !!!!!
Grazie grazie a tutti per la giornatona e la salitona.

 

 

 

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