La “Mausefalle” della Streif Lombarda: Il Canalone di Madesimo!

Difficile dire se oggi avevamo voglia veramente di sciare in pista o fuori; per gente abituata ad essere fuori ogni tanto dentro non fa male. L’unica certezza è stata quella di vedere il Canalone bello libero e vispo….già da lontano. Pronto a ricevere nelle sue membra una ventina di scalmanati che non vedevano l’ora di vomitarsi dai suoi pendii.
In questo modo abbiamo soddisfatto gli istinti animaleschi più disparati; devo essere sincero perché ho visto anche quelli meno frizzanti tirare fuori i mmaroni e calarsi mica male nella parte!
Tutto era fissato a calendario visto che ogni anno prima di cominciare il Corso si effettua un’uscita in pista per capire e testare subito le persone e sabato mattina, senza esagerare con gli orari da “Brenva”, ci siamo messi in macchina questa volta con gli sci da discesa, ritrovandoci sulla sinistra orografica della Valassina. Già qui per metterci d’accordo su che lato poteva essere intelligente trovarci abbiamo impiegato “cinque ore-uomo”……dimostrando ancora una volta che per l’uomo (e la donna) il cambiamento rappresenta sempre un momento di perturbazione mentale non indifferente: l’uso, l’abitudine, il mantra interno giocano sempre un ruolo specifico!
Non abbiamo perso tempo in fermate inutili, anche perché la statale sul Lago di Como ha subito una grave ferita a causa di una frana e quindi il senso alternato non manca, mentre prima di caricarci sulla funicolare qualcuno è passato dallo skimen per raccattare un paio di sci da discesa, visto che nel suo armadio ormai questi non sono più presenti oppure lo sono, ma con formati non consoni al nuovo millennio.
Certo è che con un buon paio di legni ai piedi, il godimento nevoso cambia notevolmente, visto che pennellare curve con un bel paio di sci, fa la sua bella differenza.
Dopo aver preso il nuovo strumento della tecnica (funicolare) che in poco meno di 4 minuti ci ha depositato circa 500 mt più in alto, eccoci subito immersi nelle prime discese su una neve niente male.
Neanche mezz’ora ed anche Clint Eastwood-Meroni (vero???) ci ha raggiunto, mettendo subito l’ordine nell’ordine e indirizzando subito la combriccola verso un minimo di “canala”.
E’ bastato prendere la funivia per la Val di Lej, per scoprire quanto bella e nuova potesse essere la neve: era come entrare dal BarbaSport con 45.000 € da spendere gratis, poi uscire e andare da Sport Specialist: una goduria al cubo. Curve disegnate e voglia di kagarsi in neve fresca x far assaggiare ai nuovi allievi come può essere la fazenda! Del resto neve così non si trova sempre….
Le baite vicine non vedono l’ora che ci si catapulti a mangiare qualcosa; poi comincia a fare freddo, e non ci resta che testare finalmente il Canalone. Siamo scesi tutti, senza grossi problemi e qualcuno mai sazio, l’ha pure ripetuto, mentre gli altri mesti hanno preso la direzione di Motta per ritornare a casa.
La discesa in funicolare si svolge al cospetto di quattro chiacchiere sulle prossime uscite, con gli allievi stanchi ma contenti (….e noi pure!), ma anche al cospetto di frittelle e patatine fritte gentilmente offerte al parcheggio da volontari di un gruppo legato a Padre Pio!!!
Che dire: ogni tanto mettere gli sci pesanti non fa male; bisogna ammettere che tutti gli allievi vanno non male, magari qualcuno dovrà perfezionare lo stile e cercare di buttarsi un po’ di più, ma sono tutti veramente sulla buona strada. Il gruppo in generale dimostra di avere basi solide per tirare fuori il meglio di sé. La neve non manca per il momento e sicuramente il cilindro ci farà trovare qualche bella sorpresa.
Alla prox
Stefania, Anna, Francesca, Antonio, Silvano, Luciano, GigiM, Ennio, Roberto, Fabrizio, Marco, Alessandro, Boris, Max, Sante, Carlo, Tiziano e famiglia e Patapam.
Ciao à tuch,
PJ

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