IMPOSSIBILE NON ASCOLTARE – DOLOMITI: Agosto 2011.

E’ praticamente impossibile pensare di trascorrere una vacanza in Dolomiti senza ascoltare, durante le gite, cosa e come la gente racconta quello che ha fatto e quello che ha visto!
Come direbbe il Profeta dello Scialpinismo, il Gran Visir di Lissone: “Meglio rossi subito che pallidi poi!!!”, però qui è da capire bene da che punto di vista bisogna guardare le cose: se da quelli che non diventano comunque mai rossi, oppure dal punto di vista dei monti, “pallidi per definizione” da queste parti; ovvero pallidi per ovvie ragioni di ascolto.

Tu te ne stai bello tranquillo nelle vicinanze di rifugi (è un esempio, ma potrebbe capitare in un qualsiasi altro posto), nel tuo sacro sacello di beatitudine, oppure anche durante l’escursione e, senza volerlo e senza far fatica, ne senti di tutti i colori. Molte volte vorresti persino farne a meno, ma la sorte ha voluto che tu ti sedessi/trovassi in quel punto e che il tuo calvario cominciasse proprio lì! Oppure che le tue scarpe fossero in fase di sorpasso e quindi il rumore della freccia di sorpasso fosse soppiantato dalle parole altrui.
Magari anche solo di passaggio, ma ti tocca. Alcune volte lo intuisci già da lontano, altre volte arriva tutto all’improvviso, come se fosse uno tsunami a forma di sberla.

Se ti sposti ne guadagni in salute, perché sarà l’accento, saranno le kazzate, sarà che a te non ti frega niente se Tizio o Caio stanno bene o hanno tentato di farsi qualche nuova puledra del jetset………E’ comunque una prerogativa degli italiani quella di fare lo “spanteghing”: ossia mettersi la cuffia la mattina e tuffarsi nella vasca per nuotare di bestia di fronte agli altri ed in modo che sentano; nuotare però senza il costumino, ma con i calzoni “alla zuava”, che ormai esistono solo a Cortina, costano mezzo milione di euro e piangono se non gli abbini i calzettoni di lana spessa di colore giallo o rosso e la pedulina verde smeraldo tendente allo scuro, mai sporche!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Guai se entri in una pozzanghera, guai se un po’ di palta (la mitica palta) dovesse mai inzaccherare le pedule.
Questi quando vanno a tavola, telefonano prima all’albergo e pagano da 50 a 100 euro affinché suonino la Valchiria durante l’entrata in scena.
Alla facciazza degli stranieri che vanno in giro proprio come capita: loro si muovono così come viene; è come se qualcuno improvvisamente li mettesse in un posto e loro cominciassero di colpo a camminare: poi per procurarsi il cibo alzano le braccia e colpiscono con le ascelle!
Un mondo difficile, in cui però dovrebbe esserci anche la via di mezzo.
-“Ahooo, quest’anno è piuttosto bruttino, ma l’anno scorso non ha fatto un giorno di acqua! C’era il sole anche di notte! Per vedere l’acqua abbiamo dovuto aprire i rubinetti e lasciarli così per un paio di giorni”.
-“O bischero, guarda che quando vengo io in Dolomiti, il cielo mi chiama e si informa se la data è quella giusta!….poi aziona il congegno nell’atmosfera ed il caldo parte per tutte le vacanze”.
– “Ho visto un bel camoscio!”…….”Ahooo, io l’anno scorso ne ho visto uno e quando lui ha visto me mi ha chiesto se lo fotografavo!”….”Ti rendi conto?!”……”Quando ho fatto per scattare, lui è andato addirittura in una specie di anfratto per fare
in modo che la foto uscisse ancora meglio e………si è tirato giù anche le mutande!!!!”
– “Beh, allora per essere ancora meglio di voi, vi dico che io ho visto il Camoscio D’Oro…..e non era nel piatto!”.
– “Ohhhhh, sto sentiero è bello ripido!”….”Il mio era talmente verticale, anzi strapiombante, che dopo due ore eravamo sempre al punto di partenza ed abbiamo dovuto tornare in albergo!”
– “Ieri ero in giro ed ho fatto un sentiero di V° grado; ….ohhhhhh”
Senza esagerare e senza neanche troppa fatica è proprio facile beccare le incredibili bestialità che vengono dette: esci la mattina, fai una camminatina al rifugetto tranquillo, quello che ti schiaffa un bel piattazzo di stinko con polenta a richiesta e via, metti le orecchie e volenti o nolenti……..ti becchi la radiocronaca!
-“Ahooo, anvedi…….l’ultima volta che sono andato al Tony Demetz, ci sono salito con la X5…….poi sono sceso al Vicenza a bere il caffè e per ultimo ho fatto la Forcella del Dente!”
-“Io invece ho preso la guida, ma poi l’ho portata io in macchina sulla Terza Torre del Sella”!
– “L’altro ieri mi sembra di aver visto una mucca sul Sassolungo!”………”Ma sei sicuro?!?, ….guarda che quello è un prato!”, ……
Il massimo è quando senti parlare alcune ragazze che, dopo aver camminato si e no 15 minuti ed essersi ingozzate al rifugetto, dicono alla vicina che devono tornare giù perché in hotel c’è la palestra all’interno ed anche la sauna…………..senza sapere che il miglior wellness che possono trovare è proprio di fronte a loro ed è anche “a gratis”!

Qui in Dolomiti anche gli animali parlano e bene! Avete mai visto i cani che s’inkazzano con le mucche quando cercano di varcare quei recinti simbolici dei prati per brucare l’erba lontana; sono talmente ben addestrati che non lasciano scampo. Basta che la vacca pensi soltanto di piazzare il colpo, che il cane da guardia mette tutto a posto in un battibaleno. Fa tutto parte dell’ambiente: c’è un ordine generale.
Le Dolomiti sono le Dolomiti: uniche al mondo e nel loro genere. Una grande sala giochi, dove basta buttare dentro un gettone ed il divertimento è assicurato; se la macchina non la mandi in tilt, riesci a tirare fuori dal cilindro sempre qualche soluzione fantastica in ogni momento. Può essere relax, può essere impegno oppure anche un bel mix di soddisfazione.

E’ un mondo difficile, anche solo da capire. Meglio non perdere neanche un minuto: ognuno fa quel che vuole, noi ogni tanto abbiamo di che parlare nonché prendere in giro e via…..alla prossima!
PJ

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