FINE SETTIMANA DI DISLIVELLO PIZ PIANI (3158) 12-04-2014 e BOSHORN (3268), corso SA2 13-04-2014

Pata pam un fine settimana di dislivello.
Erano due anni che avevo in mente di fare la parte NE del Piz Piani ed ecco che sabato 12 aprile si avvera il sogno.
Complice Fabio “Karamazov” che aderisce, entusiasta come è suo solito, all’idea e sabato mattina alle 05.00 ci troviamo a Lecco.
Col senno di poi forse potevamo partire prima vista la caldazza della giornata.
Arriviamo a Mottaletta parcheggiamo e mentre partiamo arrivano altri 4 scialpinisti che immagino facciano anche loro lo stesso ns,. tragitto. E’ proprio vero che se va su ON-ICE stai tranquillo che qualcuno arriva, vabbè …
Ci muoviamo cominciamo a salire e dopo un po’ dobbiamo togliere gli sci e salirwe dai prati per 10 minuti ad incontrare la strada che porta a Vamalera tagliamo i tornanti passando dal bosco dove la neve è continua per immetterci poi nel vallone che ci porterà alla base del parete.

Risaliamo con buon passo i pendii che si fanno sempre più ripidi intanto 3 dei 4 soci che erano dietro a noi con passo ben più svelto del nostro ci superano e ci faranno la traccia di salita.
Arriviamo all’imbocco del canale , che dal basso proprio non si vede, cerchiamo di progredire, con gli sci ai piedi, fino a dove la pendenza si fa importante e poi al riparo di un masso decidiamo di calzare i ramponi e partiamo per la ripida parete verso la cima.

La salita mi risulterà faticosa e bella lunga complice anche il caldo che si fa sentire.
Raggiungo finalmente il collettino scarico gli sci , prendo un po’ di fiato, mangio a fatica una di quelle barrette che alla fine diventano nauseabonde e mi scolo un bel mezzo di bottiglia d’acqua conservandone un po’ per la discesa.

Salgo le quattro roccette che formano l’aerea crestina verso il cippo di cima da dove si scorge un bellissimo panorama a 360° e di fronte il Pizzo Ferrè. Non c’è una croce , peccato, ho rivolto un pensiero verso l’alto a salutare il mio Babbo che proprio 11 aprile del 2011 pensava “bene” di lasciarci. Perdonatemi se scrivo di questa cosa personale !

Mi preparo per la discesa e nel frattempo il tempo si è chiuso e le nuvole vanno e vengono sono da solo in cima e il primo pezzo di discesa è bello ripido e penso : bah se non vedo molto poco male evito di prendere paura.
Mi spiace che Fabio abbia deciso di fermarsi un po’ sotto, in discesa insieme ci saremmo proprio divertiti. Vabbè è una belle scusa per tornarci.
Il pendio ha una buona neve e anche se un pò stanco mi diverto un sacco ci ricongiungiamo prima della fine della parete e poi scendiamo insieme per bei pendii con neve un po’ troppo remollata , facciamo ancora un po’ di belle curve nel bosco e poi con un piccolo balzo , per la stradina giungiamo alla macchina.

Grande gita di soddisfazione 1800 mt di dislivello per uno sviluppo di 12 km circa.
Ci cambiamo e ci fermiamo a Campodolcino per una meritata birra e panino.
E ora ci prepariamo psicologicamente per la Domenica al Boshorn
Grazie ancora a Fabio

 

 

 

 

BOSHORN 3268 mt

 

13 Aprile , ritrovo al solito posto a Varedo alle 05.15 poi complice qualche ritardatario ci attardiamo e partiamo circa alle 05.45,

Tappa in autogrill per la rituale colazione per poi giungere nei pressi del parcheggio dove lasceremo i nostri mezzi. Il parcheggio è affollatissimo, sotto i raggi del sole….,si fa per dire… il tempo non promette niente di buono, in realtà la giornata si aprirà e diventerà stupefacente.

Cominciamo a salire i ripidi pendii iniziali e giustamente qualcuno si ferma a calzare i rampanti , e nemmeno a farlo a posta il ns. Ermann Maier perde un guanto , che non ritroverà più !!!
Dopo un po’ di inversioni Giorgio, rompe un bastoncino, e l’esclamazione piena di ottimismo è ….ecco gita finita … così non posso continuare … , ma impavido il nostro Direttore in quattro e quattrotto ripara il bastoncino e via che si riparte.

Il percorso è bello articolato e ripido e con neve bella dura. L’ultimo pendio prima di giungere al deposito sci mette a dura prova un pò tutti.

Arriviamo alla spicciolata e mentre i primi iniziano ad affrontare i 100 mt di cresta con passaggi di II e III ma che ottimi appigli e rocce pulite consentono di giungere in cima abbastanza agevolmente, il resto del gruppo , previa messa in sicurezza, affrontano quasi tutti la breve e divertente arrampicata per raggiungere la cima.

Raggiungiamo tutti il deposito sci e ci prepariamo per la lunga discesa.

I pendii ripidi e la neve bella tersa, se remollava un pelino di più non sarebbe stato male, ci consentono belle curve.
Un gruppetto sceglie di scendere direttamente i pendii N che riservano sicuramente pendii con pendenze da non sottovalutare.

Giungiamo tutti contenti e un po’ stanchi alle vetture pronti per riportare le nostre stanche membra a casa.

Alla fine saranno circa 12,5 km per un dislivello di 1550 circa.

Un complimento per il Direttore e la sua scelta e anche per la determinazione nel voler far raggiungere la cima ai corsisti: AleU, Ermann, Giorgio, Dario,Simone, Riccardo, Giovanni

 

 

 

 

 

 

Stefy, AleB, Renzo, Samu, Anna, Antonio,Pier, Paolo, Gigi, Boris, Carlo e Silvano,

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