C’ERA UNA VOLTA IL “WEST”……ADESSO C’E’ L’ENGADINA !!!

Una volta facevano vedere quei film dove si mettevano tutti ai nastri di partenza, ciascuno con il suo calesse e/o i suoi cavalli, ciascuno col suo sogno stampato in fronte, per la conquista di un lembo di terra da coltivare; era il vecchio ed amato (per qualcuno!) west.

Oggi invece c’è l’Engadina, territorio ugualmente ricco soprattutto di “colori e forme”, dove in inverno la fisionomia della zona assume quel qualcosa di magico che solo lì si respira.

Il lago “giazzato” e le montagne così bianche – soprattutto quest’anno – rendono il godimento talmente alto, che anche un’edicola di pornazzi aperti non avrebbe lo stesso effetto orgasmico!

Di cowboys non se ne è vista l’ombra, ma c’erano 78 persone cariche di entusiasmo, che da Montevecchia si sono catapultate qui per festeggiare domenica 15 marzo la ciaspolata del Curone!!!

Quando siamo scesi dalle macchine e dal pulmann le persone in zona sono scappate tutte, poiché l’orda dei barbari ha invaso il territorio. Dopo che le ciaspole sono state estratte è venuto un colpo anche a Gary Cooper, che era nei paraggi per girare un remake di “mezzogiorno di fuoco”!

L’alternanza di sole-ombra ha reso il contrasto tra cielo e neve ancora più evidente.

C’è ancora talmente tanta neve che quest’anno andrà via a settembre…..qualche giorno prima di ritornare (speriamo!!!!!).

Il sentiero che sale verso la Valle del Forno è frequentato da ogni tipo di remolazzo: italiano, svizzero, tedesco, sci-alpinista, ciaspolatore, fondista.

La spalla del monte Salacina era come il telone del cinema, dove proiettano di tanto in tanto qualche spezzone modello “coming soon” di sci alpinisti che scodinzolano nel manto immacolato, mentre il lago del Cavloc era una lastra ghiacciata sopra cui le 78 persone (e non solo loro) sono passate non senza qualche brivido. E’ vero che la neve è ancora tanta, ma quando pianti la racchetta e vedi che sotto 10 cm c’è neve leggermente “lavorata” che è più simile all’acqua che non al ghiaccio…………..beh qualche preoccupazione ti assale.

Fortuna che Lockness (!!) non abita da queste parti.

Camminare sulle acque è bello finché ….dura! poi credo proprio che siano affaracci!!

Il tempo di percorrere  il vallone fino al bivio per la Chamanna del Forno, di mangiucchiare qualcosa in compagnia, di risalire leggermente verso il passo del Muretto, di ritornare al “pratone” dell’ OK Corral, dove d’estate i cavalli si spupazzano la stagione…….e la giornata passa inesorabile.

Foto di gruppo, costruzione dell’igloo grazie agli ingegneri diMontevecchia, bambini entusiasti che non ne vogliono sapere di “menare le tolle”….insomma alla fine tutti devono rimettere le pistole nelle fondine per fare dietro front.

Le giornate sono un po’ più lunghe, ma non così tanto da permettersi il proprio “bell’agio” senza limiti; oltretutto il freddo è pungente, perché da qualche minuto il vento ha deciso di venirsi a prendere una boccata d’aria da queste parti.
Spariamo le ultime cartucce prima di toglierci sci e ciaspole e poi ognuno ripiomba nella sua autonomia; la festa è finita…..almeno fino alla prossima!!!!

Elencare i nomi di tutti è troppo lungo! Sarebbe come legare insieme i titoli di coda di 50 film western……quindi un po’ tanto!

Possiamo fare così: 8 carri ed 1 diligenza con tutti i gratakù al loro interno.

PJ®

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