ATTIMI………DI VITA VISSUTA (UN DECENNIO NELLA VALLE DEL SEVESO!). (PARTE 3)

INVERNO 1999: siamo in spedizione invernale al Regondi, ma per l’ennesima volta canniamo, volendo salire dove non è possibile; allora decidiamo di dormire in un posto migliore rispetto a quello dove eravamo finito la volta precedente (ossia una stalla). Raggiungiamo un gruppo di baite dopo lungo peregrinare, però non si puo’ certo entrare così; cosa si fa? Si cerca di forzare le serrature – naturalmente l’intenzione è di non arrecare disturbo alcuno ed eventualmente di lasciare anche un obolo!! – di alcune di queste baite. Chi poteva adoperarsi per un’azione simile? Voi non ci crederete mai, ma costui era proprio il Gegio!!! Mc Gyver in azione sulle serrature è uno spettacolo!

LUGLIO 2000: noi il Pollo l’abbiamo piu’ volte visto arrampicare, ma voi l’avete visto quando s’incazza? Ma ancora di più, l’avete visto quando s’incazza in inglese? Noi si ed eravamo alla Sfinge, quando scendendo con le doppie abbiamo visto 2 stranieri che volevano assolutamente – e senza alcun garbo – passarci sopra le nostre teste!!! Va bene la velocità, ma un po’di educazione è sempre fondamentale. Comunque gliene ha dette di tutti i colori, in un inglese perfetto….fatto sta che dopo un paio di tentativi, hanno desistito da tutto!!!

ESTATE 2003: siamo nella regione del Sekaghen e abbiamo appena dormito nel Tourist-Lager “Se spuzen e segaghen adooss”, non sappiamo bene che via fare e cominciamo a fantasticare su cosa salire in quella splendida giornata: c’è l’imbarazzo della scelta. La Stikazzispitze, il Paccohorn, la Mikagoinmann e Grat, lo Skazzinstock dalla Porcoreohutte, la Kleine Minkiaten, il Gross Peto, la Petara Wande dalla HostiBagai hutte. Nel caso piovesse sappiamo che alla Polento&Kamoscenhutte si mangia da Dio. Ma poi qualcuno pensa alle Occidentali e allora via : il Mont Blanc del Tocul, Aig. Del Pailerin, l’Aig. De donn gà n’è mai a sé, l’Aig Ravanel e Remulazz, ul Gran Kafelacchh, ul Pic..a tua surela. Che salite! Ci siamo divertiti una cifra.

DURANTE CERTE SALITE: Avete mai provato ad andare in giro con Batman, Webman, Billa & C.? Dovete provare, perché vi raccontano i loro aneddoti. Per esempio quella volta che hanno fatto la Nord del Disgrazia e poi tornando a casa si sono fermati a Lecco, hanno mangiato 2 pesche….e poi sono partiti direttamente alla volta della Val Veny per salire la Noire!…..

…..oppure quella volta che sono partiti da casa per andare al Bianco e una volta arrivati là….pioveva che Dio la mandava e allora hanno girato i tacchi e si sono sparati 800 km per andare direttamente in dolomiti ad arrampicare!!!!……

…….oppure ancora quella volta che il Billa, di ritorno dal Pilier Gervasutti al Tacul, arrivato al Torino in ora molto tarda, ha chiesto da bere……lì c’era un ragazzo che stava pulendo il rifugio ed ha risposto: “Adesso ormai il bar è chiuso!” Il Billa l’ha preso per il collo e, dopo averlo sbattuto contro il muro, gli ha detto: “Se non mi porti subito dell’acqua TI AMMAZZO !!!” Se M. Scorsese fosse stato da quelle parti adesso di Matt Dillon ci sarebbe stato anche il doppione!

13 SETTEMBRE 2003: siamo sulla Segantini ed il Pollo mi rinvia sulla mano dx della Madonnina che si trova all’incirca a metà percorso. Non ho la macchina fotografica e non posso immortalare il fatto, ma quando ci passo vicino, mi sembra di sentir dire “Ho capito che quando siete in giro siete nelle mie mani, però voglio ricordarvelo ancora di più!”

GIUGNO 2000: ci sparpagliamo sulle vie della mitica Grignetta con gli allievi del nuovo Corso; siamo tutti dei gran burloni, ma quando a ciò si aggiunge anche la fantasia, il mix è “pericoloso!”. Infatti il ns Beppe, salendo sui Magnaghi, si ferma davanti ad una grande clessidra e quella sosta a noi fa subito capire le sue reali intenzioni (confermate qualche minuto dopo in cima al Torrione). E’ solo per una questione di deontologia e di tempo che non si sciolto dalla corda per farla passare nella clessidra! Altrimenti avremmo desiderato ardentemente vedere la faccia dell’allieva, nel momento di “staccare” la protezione (come noi abbiamo sempre spiegato!). Vero Eleonora??

PRIMAVERA 2001: stiamo uscendo dalla ferrata delle “Scale” del Resegone; il tempo sta cambiando rapidamente ed il nero avanza vs di noi cominciando a mostrare segnali …”di fumo”. In un attimo si cominciano a sentire le bacchette nello zaino che “scrizzano” per l’elettricità dell’aria….ci mancano ancora 100 mt per uscire: ci mettiamo d’accordo nella tecnica cd “a razzo” e ci portiamo sulla cima. Lì ci sono 3 ragazzini proprio sotto l’antennone della cima….è un attimo…..un fulmine cade proprio lì e vediamo tutti …le stelline! Meno male che il temporale vero è arrivato dopo! Non bello.

ANNO 1978: già allora c’era nell’aria la Valle del Seveso. Ero con il Cai Desio sulle Dolomiti del Brenta e le gite prevedevano gli itinerari attrezzati di quella splendida regione. Ero molto piccolo però ero tranquillo: ero legato con Webman e 14 anni dopo , oltre a rivederlo spesso, lo avrei rincontrato nella Scuola!

IL FUTURO NEL PASSATO: spesso e non solo sulle Montagne del Lecchese, incontriamo ex allievi che ci ricordano cose ed episodi che nemmeno noi riusciamo a ricordare (del resto ne sono passati tanti). Gente che ha pagato gli extra nei rifugi, che ha offerto vino a josa, che dopo aver raggiunto la madonnina sul Dente del Gigante, ha ringraziato i suoi istruttori per 15 giorni. Insomma come dice la pubblicità: “L’ENTUSIAMO è il profumo della vita!”

OTTOBRE 1994: la Cresta Osa in questa domenica è presa d’assalto. Il Monti però durante i tiri sembra più un ingegnere impegnato nella costruzione di funivie, che non un alpinista. Compie tiri di 50 metri mettendo un “nut” solo a 5 metri dalla sosta! Assunto.

INVERNO 2000-2001: per allenamento spesso scegliamo la Traversata Alta e Bassa. Un lungo itinerario che, con la neve, acquista un fascino bestiale. Come dimenticare il Canalino Federazione con 40 cm di neve e noi tutti bardati che tracciamo il ns percorso. Trascorriamo la giornata di “aggiornamento istruttori” così fino al Brioschi, per poi tornare ai Resinelli.

ESTATE 2003: in questi periodi va di moda un casino lo “stucco”…ossia quella barretta di “sputacchio di cammello consolidato” di colore marrone della Enervit; è una schifezza che fa molto figo, ma non si capisce che tipo di vantaggi porta (se non che per i doppi-vetri va cà l’è un piesé!!) e voi pensate di essere in sosta, quando il vostro socio vi dice di muovervi e voi avete sto pezzo di “coso” a portata di bocca. E’ successo più o meno così: Batman impreca in sosta affinché Franco (OOOOOOOHHHHHH FRANCOOOO) si decida a partire. Costui però si sta dolcemente trastullando con la mitica barretta…..senonché resosi conto della necessità all’azione, illo prende i 2 mq di stucco e se lo caccia in bocca tutto d’un fiato!!!!! Cosa ne esce? Che ancora oggi sta masticando il suddetto metro quadro….per poter rispondere alla moglie, a domande poste oltre 2 mesi fa.

1998-1999 GRIGNETTA: tante volte abbiamo percorso quell’itinerario, fino a “stancarci”…poi un giorno i fulmini ne hanno distrutto la cima e naturalmente il desiderio è rinato. Poi adesso hanno richiodato un casino di viette. Comunque l’Angelina resta sempre mitica.

ANNO 1998: nel Corso c’è un personaggio degno dei film. E’ il classico pilota della Harley-Devidson…….e ci racconta di come una volta, uscito con gli amici, gli è venuta la brillante idea di chiudere lo sterzo a chiave (lui che non lo aveva mai fatto prima!!!) e di ripartire di slancio senza ricordarsi di disinserirlo!!!!! E’ ancora lì che gira!

ANNO 2000: anche in questo Corso c’è un bel personaggio degno di nota; suo padre era capo-cantiere e quindi lui andava, dopo la scuola, a dargli una mano. Solo che una volta ha preso lui le “redini” della gru….e ha guidato la benna direttamente contro un muro appena eretto (nuovo di pacca!!). Ha dovuto nascondersi dentro cumuli di sabbia nel cantiere per non essere “stantuffato” dal padre. Poi costui ha pensato di darsi all’alpinismo!!!!

OGNI VOLTA: quando si va ad arrampicare il 98% delle volte c’è la “sindrome” del 1° tiro: chi lo fa? Voi o il socio? E poi quel benedetto primo tiro vi fa sempre percepire che le cose non sono sempre come voi le immaginate…..salvo poi arrivare al quinto e andar via cà l’è un piesé!!! Quindi per giudicare se la via e/o la giornata sono schifose…..bisogna fare almeno i primi 3 tiri.

GITONA: Avete mai provato a fare il giro dei 4.000 del Rosa? Beh bisogna farlo……..se no poi la prendete nel Lyskamm!!!

1998 SVIZZERA: eravamo di ritorno dal Veterano, ma soprattutto eravamo appena partiti con la macchina del Drago; solo che noi dietro continuavamo a sentire un rumore come di reattore (d’aereo). Un suono bestiale e pensavamo che prendere il volo sarebbe stato solo questione di attimi. Fatto sta che uno di noi si gira e…..il portellone dell’Astra era completamente “sbarattato”…e noi andavamo a 110 km all’ora sull’autostrada svizzera di Freggio!!!! Meno male che gli svizzeri fanno i manti stradali “fa giò bej pulitu!”

OGNI LUNEDI’: quante volte la vostra testa il lunedì pomeriggio…vi ha minacciato di gibollare la vs scrivania, affaticata dal sonno e da una domenica bestiale?? La soluzione Webman è l’ideale: andate in bagno, caricate la sveglia su 15 minuti e vai di “Posizione del Cocchiere!” I primi a sapere che state facendo…una cagata…siete voi, se poi qualcuno vi cerca…mahhh potete sempre giustificarvi!!!

1996 ANGELINA: siamo con il Corso in Grignetta e siamo in una decina sulla guglia Angelina; con noi c’è anche l’Agostoni….UN COLOSSO!!! Quando si attacca alla doppia, noi ci chiediamo se potremo mai scendere con quelle corde, con quell’ancoraggio!…….lui e la sua sigaretta, che sulle cime non mancava mai!!

1999 BIANCO: siamo appena scesi dalla Funivia che sale al Torino; ci sediamo su una panchina e….si siede vicino Passino (e anche lui non è piccolo!!!), che ci racconta che con un cliente ha fatto la Cresta di Rochefort, ma ha lasciato cellulare e pile su una roccia a 4.000 circa. A’ l’era incasà negher!!!

1996 BIANCO: abbiamo appena finito la Ottoz alla Piramide e iniziamo le doppie……..con un po’ di stremizio visto che il lato non era buono e che abbiamo dovuto cercarci tutto il percorso di discesa. Comunque il protogino rosso….che sia salita o discesa….è sempre uno spettacolo!!

ARNAD 1999: quando andate ad arrampicare non fermatevi nei bar della zona ….troppo presto!!! Rischiate di venir coinvolti in un’ubriacatura mattutina allucinante; i paesani fanno colazione con il grappino sulle fette biscottate e quando voi entrate…loro hanno già fatto fuori almeno un paio di bottiglioni di vino….anche se sono le 7,30 del mattino!

1996 CORNI DI CANZO: c’è un certo Augusto che sta facendo il Corso….e quando uno ha la morosa a casa ….cosa fa??? E vero la chiama, ma quando risponde non fa: “Ciao Maria…..EEEHMMMM………Rita!” Bestiale…uno spettacolo!!

1994: siamo in Grignetta e stiamo aspettando che gli altri scendano dall’Angelina, quando improvvisamente, nel silenzio piu’ assoluto, qualcuno molla un ruttazzo (pari all’8° della scala Percalli!!!) che risuona fino a Mandello. Mai sentito un rutto così potente, tenuto conto che l’eco in Grignetta è una complice non indifferente. Da Nobel sull’alimentazione.

2000 VALTELLINA: gli alpinisti sono degli ostinati incredibili; non mollano e devono vedere le gocce sulle placche del primo tiro per desistere; era una domenica allucinante, fatta di pioggia e di pioggia!…noi via verso la Val di Mello, ma a Morbegno la quantità d’acqua è troppa. Canaja, Capitano, Barman, Drago e Patapam decidono per un bel cappuccio caldo e poi per un bel dietrofront verso i “Lidi del divano di casa!”

1999 VAL LOGA: vogliamo fare il Pizzo Ferré…..ma per tutto il tragitto di salita, fino al Biv. Cecchini, ci segue un capretto (molto piccolo!) e non ci molla! Una volta in alto non puo’ più andar da solo e quindi a maggior ragione, non ci molla proprio più. Chissà dov’è adesso: mi sa che le Pasque passate sono un po’ troppe…..la bastardaggine è tanta, però era davvero …tenero!!!

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