ADELE E I SUOI FRATELLI! Sodadura 2.009 mt.

Oggi Befana in zona (forse anche tra di noi????), con i Magi in super-forma e manici di scopa che andavano a ruba! Ogni tanto guardar fuori dalla finestra e vedere le montagne in zona può anche emozionare, soprattutto quando la neve depositata da una certa quota in su è veramente tanta, come oggi.

A certi di noi un’apertura mattutina delle persiane senza la visione del Resegone e del Moregallo è insipida tanto quanto mangiare un mucchietto di sabbia.

Mog(g)io non è il nostro motto, ma è il nostro ritrovo, più precisamente nelle wc-nanze del parcheggio, raggiungibile con un “leggero contro-mano”….. La partenza è un misto fra palta e jazz in sui sass, ma la perseveranza viene presto premiata con un’uscita in quota ai Piani d’Artavaggio in pieno sole, dove Adele mette in riga ‘i suoi fratelli’ per una bella foto in compagnia, foto scattata gentilmente da un terzo. Forse oggi potevamo anche prendere la funivia portando le assi (in spalla pesano ormai e poi il sentiero è lungo) e pellando sui pendii immacolati, ma alla fine aver percorso a piedi l’itinerario non è stato così male, soprattutto quando fatto in compagnia. La Soda-Dura è praticamente la “piramide perfetta” ed è la montagna che si studia a scuola quando si analizzano le forme geometriche; oggi sembrava un sorbetto al limone e noi la ciliegina…..più o meno ma “sta minga lì à védé tusckoss”!

Saliamo la cresta che si staglia a sud-est in mezzo ad un mare di gente che ha avuto la stessa idea e ammiriamo il pendio di neve vergine che si staglia “nell’area del triangolo isoscele”: foto di rito e poi vomitata sul lato opposto per una discesa rapida verso il rifugio Nicola, stracolmo di umani. La parete a tratti sembrava un “Tàüul de bigliard”!!!!

Pastasciutta, vino ed un po’ di minkiate, poi tutti nuovamente giù tra la tristezza di rientrare al lavoro ed i colori del tramonto, che bello però. Davanti c’è chi non sta nei ranghi ed ancora una volta Adele rimette ordine. Superiamo parecchie combriccole nel tratto peggiore del sentiero, dove la neve non c’è più perché ha lasciato lo spazio al jazzo misto ghiaia.

Raggiungiamo velocissimamente la zona del parcheggio, ma l’auto ad un tratto è molto sotto di noi…….e Adele ci kazzia per l’ultima volta: “ma con chi vado io?”.

Oggi più che oro, incenso e mirra abbiam portato in giro fichi secchi, pocket coffee e birra!!! I re erano Magi, noi siamo Bigoli.

Adesso però speriamo che la kaldazza non sia così bastarda da togliere tutta l’emozione del bianco, visto che in serata la Grignetta si era già spogliata del manto patagoniko della mattina (alle 8.30 non c’era neanche un pezzo di roccia visibile!).

Partecipanti: Adele, Beppe, Ongiul, Gegio, Alessandro, PaoloEsse e Patajean. Sul posto incontrati anche Enrico ed Ernesto, mentre hanno trascorso con noi l’intera giornata anche Claudio, Mariella, Elisabetta, Antonio e le gemelle.

Adesso strappiamo i giornalieri……

Patajean

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