Archive for febbraio, 2020

UNA CUMBRE CON EOS.

martedì, febbraio 25th, 2020

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  • CIMA: Mont Flassin 2.772 mt
  • GRUPPO/ZONA: Valle d’Aosta – Saint Oyen (Valle Gran San Bernardo);
  • SVILUPPO & DISLIVELLO: 15 km tra andata e ritorno, con 1.380 mt D+
  • NOTE: 1) assenza di vento nonostante fosse annunciato in maniera consistente e 2) la presenza di EOS, un simpaticone a quattro zampe che ci ha allietato salita e discesa. La sua presenza oggi fondamentale.

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Nuova gita sezionale del Cai Desio, questa volta in Valle d’Aosta; una bella giornata rovinata, si fa per dire, dalle notizie che girano a manetta su questa cosa ormai conclamata ovunque del virus. Cerchiamo di non pensarci e ci dirigiamo verso la meta; il non pensarci probabilmente ci è facilitato dalla distrazione autostradale: con un costo ‘modico’ di 25,50 € si arriva all’uscita di Aosta e si pensa già al ritorno, con un obolo altrettanto corposo. Cosa arriva a pensare uno che paga 51 € per andare in questa zona (sono circa 72 € per Courmayeur)? Che anche per quest’anno in quei posti salutoni…. Non si lamentino poi se non c’è turismo; ah…dimenticavo, è la selezione. C’è solo da vergognarsi.

Comunque riprendiamo subito il giusto morale con una bellissima giornata e la nostra valle che si apre e gira-gira-gira fino alla cima; poca gente nei paraggi e parecchio sviluppo. Arriviamo sugli ampi pendii che sovrastano il Baitume di Flassin e studiamo la traccia migliore per portarci al colle.

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Sulla sinistra ammiriamo, invece, itinerari tracciati con un certo brivido, incunearsi in pseudo canali da urlo: complimenti a chi si è ingaggiato in quei posti. La prima parte sale lentamente e in ombra, per cui sei bello rilassato; la seconda passa, invece, al sole e qui si sente la kaldazza annunciata. I dossi ci semplificano la traccia e ci depositano sul colle che anticipa la cima. Non ci vogliono i ramponi, si sale comodamente senza e si arriva finalmente sulla spaziosa cima che, “in pagament”, ci offre una super-vista spaziale. Praticamente un bel 35% dell’arco alpino si stende davanti ai nostri entusiasti occhi. Arriviamo in cima con tre svizzere vallesane (le cui capacità tecniche misureremo poco dopo, complimenti!) e con EOS, un simpatico cagnone che pensiamo essere con loro. Invece no, è solo e forse scappato in una fuitina scialpinistica domenicale, in attesa di scendere a casa dai padroni. Sta con noi e partecipa alla gioia della cima nonché alle foto scattate tra tutti i partecipanti: è lui l’idolo del momento.

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E’ l’ora di scendere e pensiamo al gran canale posto sotto la cima: ci ispira e tutti sono intenzionati a percorrerlo, a cominciare dalle tre svizzere. Entrano con un bel traverso esposto e poi giù con classe: gran merito a loro per una sciata divina. Idem anche noi decidiamo di fare uguale. EOS comincia a manifestare insofferenza perché tutti lo abbandonano, capisce le nostre intenzioni (o semplicemente capisce l’italiano) e quindi? Quindi si apparecchia per lo sci-estremo e ci segue. Che spettacolo! Sono circa 250 metri da favola, con una neve incredibile. Il canale è parzialmente in ombra e ‘si sente sotto i piedi’. Appena arrivati alla base, la situazione cambia drasticamente con un cartonato percepito sotto le assi. Tutti riuniti riprendiamo la discesa, che è stata tutt’altro che brutta. EOS uno di noi! Ha sceso in assetto canino tutto il couloir senza battere ciglio. Unico segnale un gran fiatone manifestato per una decina di minuti.

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Poco più sotto però incontriamo i suoi padroni, ai quali facciamo i complimenti! Finalmente anche lui ritrova i suoi padroni e noi tiriamo un sospiro di sollievo. Ci salutiamo e via verso il fondo valle. Qualche Half-Pipe nel bosco e la consapevolezza dello sviluppo percorso in andata. Siamo contenti.

Non resta che raccogliere tutto come al solito e riprendere la strada di casa, tra birretta, panino e chinotto. Un grazie ancora a Bob & Ale con una gita perfetta.

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Partecipanti, ossia una Sporca Dozzina compreso il cane: Roberta, Francesca, Emanuela, Ale, Bob, Giuseppe, Bruno, Alfredo, Max T, GigiM e Patajean……..e, naturalmente, EOS.

by Patajean

 

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2000Eventi: Stavolta un weekend Duty Free!

martedì, febbraio 4th, 2020

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Un anno importante il 2020 e come già anticipato vorremmo che fosse pieno non solo di venti, ma anche di eventi. Certo uscire insieme durante un weekend qualsiasi non può essere considerato un evento; tuttavia farlo in certe condizioni può portare beneficio ed una certa dose di serenità che non guasta….in un momento, come questo di inizio anno, in cui non si riesce a trovare una bella notizia. Insomma la diamo noi: nel fine settimana appena trascorso abbiamo sdoganato una formula che mixa impegno a kazzeggio. Niente di nuovo, forse, ma sicuramente l’idea non è da buttare.

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L’idea era di organizzare una due giorni in cui il sabato fosse dedicato allo sci in pista tutti insieme, che aiuta a migliorare tecnica e a macinare km, mentre la domenica dedicata al kazzeggio diversamente impegnativo: ognuno libero di scegliere il campo di gioco ideale. Dalle terme alla vasca, dallo sci in pista a quello di fatica con le assi; dallo shopping alla sdraio. Abbiamo sfruttato l’Alta Valtellina come campo-di-gioco ed il Camping Cima Piazzi che spesso ci vede clienti come Campo Base per le nostre uscite sci-alpinistiche. Soluzione ideale e grande fortuna in termini di meteo, favorevole e più che accettabile su entrambe le giornate; sabato non ha brillato il sole, ma non sono mancate parentesi di cielo aperto.

Sabato ci siamo dedicati ad arare le poste di Santa Caterina, con poca gente in giro. Pista Compagnoni non stop più Sunny Valley a manetta: meno male che da cima a fondo è pur sempre un eufemismo, altrimenti chi li ferma questi dromedari? Dura la vita per i garoni, a gridar vendetta di fronte a padroni così insensibili da non considerarli…..

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L’impianto vintage, si sa, rende affascinante un posto (per lo meno a chi non è più giovanissimo); aiuta ad assaporare il tempo e porta ricordi indelebili sul progresso compiuto dallo sci e non solo. In questi posti aiuta anche ad andare un po’ più piano e quindi ad assaporare quel qualcosa che non sia per forza la velocità, la prestazione a tutti i costi, il “tutto e subito” e chi più ne ha più ne metta! Tra tutine, cronometri ed attrezzatura minimale, ormai sciare o fare randonné è un po’ come “essere indietro come le palle del cane”.

Forse se compri un cane e lo porti teco ti salvi ancora, ma il cambio cui si sta assistendo è più veloce della luce.

Rientro serale al Campeggio di Cepina e via con i convenevoli che ci portano a tavola per godere di una cena notevole: dai pizzoccheri per niente pesanti sino ad arrivare al dolcetto al Braulio che ha sfracellato di bontà quasi tutti i palati.

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Andiamo a dormire nei nostri bungalow di legno e ci alziamo la domenica mattina pronti per il kazzeggio: leggasi Bormio per vasca, Bormio per skipass mattutino, Valdidentro/Oga per risalita con le pelli.

Risaliamo dal Forte di Oga in direzione della Malga San Colombano prima e poi direttamente alla Cresta che porta al Pizzo Borron: un balcone incredibile sulle montagne che circondano Cima Piazzi e da cui sono visibili altre cime che dovrebbero essere da noi visitate più spesso.

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Alla Malga San Colombano, se ci andate, non perdetevi il cappuccino fatto in maniera un po’ speciale: da provare!

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In questo modo ognuno segue la sua onda ed ognuno trova quel che cerca. Ne esce un modo sempre gradevole di stare insieme e la voglia di ripetere l’esperienza, dando fiato anche a cose diverse. Devo dire che in gite come queste alla fine uno apprezza giusto lo stare insieme, come del resto è accaduto tante altre volte; basta veramente un niente e a fine weekend ti rendi conto che l’importante è sempre l’esperienza umana condivisa con gli altri; se poi con gli altri stai bene, il gioco è fatto.

Quindi, cosa c’è di bello in queste gite? Niente J

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Un fatto però lo dobbiamo citare, qualcosa che ci è rimasto oserei dire “indelebile” davanti agli occhi; ovvero la presenza dell’Uomo Bruco: praticamente una specie-rara che spicca nella vegetazione invernale coi suoi colori vivaci. Indimenticabile tra le piste bianche e le coloriture varie della specie umana.

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Persin le sedie verdi gli hanno preparato….

I Valtellinesi di oggi: Stefy, Chiara, Elena, Angeletta, Silvia, Sara, ChiaraC, Marco, Tommy, Luca, GigiM, Bob, AleN, LucaT, Marta, Alice, Marco, Paolinux, Luciana, Pier e Patajean.

by Patajean100 cai desio (2)

 

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