Archive for dicembre, 2017

Natale 2017 in palestra

venerdì, dicembre 22nd, 2017

Festa, festa ed ancora festa!
Già a Natale 2016 era stato carino, vi ricordate la premiazione di chi aveva raggiunto ottimi incassi per le entrate in palestra ?
L’ accoppiata Conti Spada (siete anche diventati nobili…) aveva conquistato la top ten con libri a sorpresa e per gli altri, biscottini home and hand made.
IMG-20171222-WA0010IMG-20171222-WA0005Questo’anno, tutt’altro, ma sempre sorpresa è stata. Come riscoprirsi ragazzini sempre pronti a tirare fuori la voglia di stare insieme e sorridere anche di cose semplici.
Quindi, si può sapere cosa avete fatto?
Ecco qua la sorpresa:

  • arrampicata a cronometro
  • tutti la stessa via di salita
  • buone tutte le prese
  • due cronometristi
  • tre categorie dove iscriversi e vale a dire FURIOUS AND FAST, MEDIUM SIZE e PINK UP
  • premio al primo classificato un bicchiere di spumante, pandoro e un bacio senza Belen Rodrigues né Patrick Dempsey

IMG-20171222-WA0009IMG-20171222-WA0006Come gli iscritti hanno sentito il nome delle categorie secondo voi si mettevano nella Medium Size ?
Ma figurati se l’orgoglio della Brianza non mette i mortaretti addosso alle persone (Pata avrebbe scritto …… altro !)
Medium size pertanto nessun iscritto e si sono scatenati su Furious and Fast.
Tranne Pier, ma cos’è, ma cosa vuol dire ?….Manu fagli vedere almeno un dvd di Fast and Furious con il mitico Vim Diesel, poi si gasa ancor di più !
Invece nella categoria Pink up, le ladies Valle del Seveso che avevano portato P_20171221_231448P_20171221_231515imbrago e scarpette. Purtroppo poche, alcune da birichine hanno bigiato ed altre giustificate perché passate sotto i ferri del chirurgo con e senza stampelle.
Poi si preparano tutti, chi cambia la maglietta e chi i pantaloni, chi si tiene i jeans e si sistema i gioielli di famiglia. Un cambio maglietta non ha potuto passare inosservato, tanta pelle e scritte giapponesi tatuate. Non sapevamo leggere ovviamente ma non era lì la nostra attenzione perché un “Oooohh che fisico!” ci ha fatto smettere di guardare gli ideogrammi…..tanta roba come si dice di solito ! (fortunate le morose)
Non vi distogliete e proseguiamo sul pezzo.
Nessuno voleva essere il primo: la competizione e fare bella figura ha iniziato a falciare, quindi, a chiamata e la coppia rodata Crippa Colombini Senior ha iniziato.
Il sudore sulle fronti si è visto MOLTO bene (per benevolenza non pubblichiamo la foto) e Pier impegnatissimo nel recupero haIMG-20171222-WA0008 iniziato prima che Paolo staccasse i piedi dal pavimento. Le urla di incitamento sono state udite nel condominio vicino e se qualcuno si era abbioccato davanti alla tv accesa, lo spettacolo bello era certanente il nostro in palestra !
Pier non era più nella sua pelle “il tempo, il tempo, quanti secondi ?”
Ha dovuto riprendersi, bello carico guardava la sua Manu che si stava scaldando i muscoli già super allenati. Evvai con il secondo a salire…..Manuela ovviamente, buoni maestri ottimi allievi.

Tifo a go go, bellissimo !!!!!!!
Poi si sono scatenati i giovani e lì abbiamo avuto la soddisfazione di pensare “beata e bella gioventù'”.
Ma Turrrrrrrrini tocca a te, una lince o un gatto selvatico, credetemi, nulla a che vedere.IMG-20171222-WA0004
Miki, a guardarlo dal basso, non gli stavi dietro con gli occhi. Era meglio guardare direttamente il punto finale della salita, tanto solo qualche secondo dopo lui arrivava.
Gabriele impegnato per bene, sorridente insieme a tutti, Marco con balzi eleganti ed impegnati.Tiziano siiiiiii, pure lui, la stoffa non mente anche con tendini modificati Ogm e berrettino di lana fucsia intenso.
Il Direttoooooooore non si è voluto cimentare, pazienza, lui aspettava il panettone…..bischero !
Per ultime Giulia e Luciana:
Vi avvisiamo che inizierà a nevicare perché la freddolosissima Giulia ha arrampicato con sola maglietta e si è spossessata di golf, sciarpa nonché tutto ciò che poteva scaldare !!!! Ovviamente il miglior tempo per le Pink up.
Luciana si è impegnata nella salita, ben incoraggiata ed IMMENSAMENTE divertita con e per le persone presenti, nel vederle allegre e sorridenti ! Cosa volere di più ?
La classifica in secondi:
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  1. Luca 21,80
  2. Davide 24,95
  3. Michele 26,95
  4. Pier 29,80
  5. Marco 37,20
  6. Paolo 40,35
  7. Gabriele 45,30
  8. Tiziano 60,00
  9. Giulia 41,50
  10. Manuela 47,18
  11. Luciana 60,02

 

Dimenticavo…..pandoro, panettone, biscottini, spumante e l’allegria di tutti, uno spettacolo !
Grandi tutti e grazie a tutti!
Buon Natale !
Presenti oltre i climbers: Maurizio. Fernanda, Miriam, Dario, Deborah, Alba, Alessandra, Enzo, Antonio, Egidio Junior e Senior

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APERTO IL SIPARIO PER IL 2018.

lunedì, dicembre 18th, 2017

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  • CIMA: Pointe de la Pierre mt. 2.653
  • ZONA: Valle d’Aosta – Cogne
  • DISLIVELLO & SVILUPPO: circa 1.300 mt D+ per circa 12 km di sviluppo totale;
  • DIFFICOLTA’: nessuna;
  • NOTE: neve ‘col trucco’. Si è presentata nel migliore dei modi, ma ha nascosto quel non so che di infido: un po’ come il lupo mascherato d’agnello che poi nel piatto diventa una tigre che ti azzanna i quadricipiti.

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Così come c’è un ‘primo sale’, c’è anche una ‘prima neve’ e quest’anno, dicendolo in silenzio anzi scrivendolo solo, speriamo che la prima neve sia di buon auspicio alla successiva. La perturbazione ultima ha fatto sì che i fiocchi bianchi siano precipitati copiosi soprattutto ad ovest, lambendo persino i paesi a bordo valle e quindi la decisione di evitare lastre di jazz dalle nostre parti piuttosto che percorsi pelati ha fatto si che la punta delle assi mirasse la Val d’Aosta.

Durante la lezione Artva di sabato presso Montevecchia per il Corso SA1, tra una patata ed il beep di ricerca, il gruppo ha deciso di tenere questa meta, non ultimo il discorso sicurezza e visto il bollettino nivo-meteo in essere.

Scelta azzeccata, soprattutto considerando la neve sul percorso ed il colpo d’occhio che hanno reso più gradevole tutto quanto: dal paesaggio circostante al fine gita. In pratica siamo rimasti avvolti nella bambagia.

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Il panorama che si gode dalla cima è in effetti un fiore all’occhiello della gita: le principali vette dell’arco alpino valdostano, con alcuni sforamenti in svizzera, è devastante e si ha solo l’imbarazzo della scelta.

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Inizia quindi più o meno ufficialmente la nuova stagione invernale e noi torniamo a casa contenti per averla scelta…..un po’ meno contenti, invece, quando apriamo il portafoglio alla fine. Tanto è cara oggi la neve nel senso di poterla vedere depositata in giro quanto è cara nel senso di pagarla per andarci sopra. In effetti è piuttosto pittoresco, per non inveire in altro modo, come in quella zona si lamentino di alcuni episodi di riduzione in termini di affluenza di turisti: in realtà è quello che vogliono e prima o poi sarà così. L’alternativa è un pia illusione che la gente non ci vada in autostrada per poi vederla ugualmente percorrere le strade secondarie, coi gas di scarico ugualmente presenti. E’ una vergogna che con cinquantasei eurozzi si vada solo ad Aosta per poi tornare a Milano a vedere sul pannello quanto si è speso, mentre con gli stessi soldi forse fai un salto al Brennero e torni pure. Roba da avere tutti i denti cariati in poche ore. Vigliacca la volta che sbagli ed al ritorno entri prima di Aosta: senti un bruciore interno e ne hai certezza al casello di Milano! Tredici km in più e fatti per sbaglio tra Courmayeur e Aosta costano uno sproposito. E poi si sente di aumenti anche per il 2018.

Certe cose le metti sempre sul ridere, ma c’è di che fare esame di coscienza.

Avvolti nel bosco ci coccoliamo tra la vegetazione, anche fitta in certi punti; poi usciamo verso l’ultimo alpeggio da cui si vede la cima, raggiungibile attraverso un lungo dosso sicuro. Non siamo soli e qualcuno (Alessandro di Gorgonzola) lo conosciamo pure.

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In cima c’è parecchio spazio e davanti è un po’ come affacciarsi sul tetto di un palazzo per vedere chi gioca in cortile: sotto di noi ed in lontananza ci sono gli impianti di Pila con gli sciatori intenti ad ammortizzare il giornaliero.

Scendiamo sulla pala centrale, con neve come detto un po’ infida che fa vibrare i turbo-cipiti: prima parte molto aperta e seconda nel bosco, con varianti da toboga in alcuni punti e tronchi mimetizzati da paletti poco snodati.

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Alla fine suona il “Carillon” e noi non ci facciamo mancare l’appuntamento.

p.s. oggi per una volta abbiamo apprezzato i cani in montagna; quattro cecoslovacchi al seguito del loro padrone; tranquilli ed ubbidienti da far paura. In cima e prima di scendere il comando è stato: “Dài ora dietro di me…!” e loro in fila indiana si sono messi dietro e con lui sono scesi. Da manuale!

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Partecipanti: Anna, Mirko, Andrea, Teo, Giovanni, Luca e Patajean.

by Patajean ®

 

 

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NELLA FIABA PER UNA NOTTE.

mercoledì, dicembre 6th, 2017

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E’ capitato di raccontare una fiaba o, prima ancora, di sentirla dalla bocca di altri. Forse è capitato meno di accorgersi, durante il racconto detto o sentito, di ritrovarsi improvvisamente immersi nelle pagine di un libro.

Ecco è successo questo, in una notte di inizio dicembre’17, mi sono ritrovato con la famiglia a pagina 85 di un libro di fiabe e racconti fantastici.

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Dopo trecentosessantacinque giorni di attesa un giorno di gioia, ma di quelli da raccontare per le coincidenze che si sono verificate: una su tutte, la neve. Chiamata a più riprese, assente negli ultimi tempi, merce rara forse peggio……beccata proprio in pieno nel posto in cui un anno prima era partita la prenotazione. Chi l’avrebbe detto? Nell’unico punto in cui è passata la perturbazione.

Posto particolare che lo diventa ancor di più nella circostanza; fuori dal mondo, ma anche a portata di mano, lontano ma non troppo; situato dietro il paesino al di sopra del quale due piccole case sull’albero aiutano i visitatori a trascorrere una notte che in alcuni casi diventa un incanto. Notte che va prenotata con largo anticipo, perché va a ruba.

Si arriva in macchina a cinque minuti dalla meta, ci si trova davanti ad un bosco all’interno del quale sorgono queste due piccolissime abitazioni, sospese come se volassero tra i rami del bosco. Non ci sono armadi e ci devi andare con l’essenziale. Poi ti accorgi che basta. Tutto in miniatura tranne l’emozione, ma una grande vetrata che ti permette di contare le pecore di notte nel bosco, nel caso in cui non prendi sonno. Impossibile e infatti non ci sono pecore.

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Tanto stupore per nulla? Forse abitiamo in una regione sbagliata, bella ma troppo caotica; basta uscire, anche solo mangiare in tre e spendere poco e domandarsi ”dove” c’è qualcosa che non va: da noi o da loro……

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Vi si arriva a piedi passando per un piccolo sentiero di gnomi e luci, si entra per depositare i pochi bagagli e quando si esce, sorpresa: neve a manetta e centimetri che arrivano uno dietro l’altro, tutti in fila e tutti che si posizionano come da manuale, in un puzzle che poi si mostra nella sua bellezza.

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Si dorme beatamente, ma si viene anche improvvisamente svegliati dai botti che la neve di notte, cadendo sul tetto di legno, provoca e che ti echeggiano nei timpani.

Al mattino i centimetri sono più di trenta, anzi trentacinque quando esci dal bosco dove non ci sono protezioni di nessun genere; poi vai a cercare l’auto ormai sommersa: uno spettacolino senza biglietto.

Ti sposti nell’angolo colazione ed anche qui sei immerso in un paesaggio diverso da quello cui siamo abituati. Bellissima esperienza.

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L’ultima parte è costituita da un gioco: “Cerca la tua auto” e se la ritrovi puoi tornare a casa, non facilmente visto che sei lontano e devi uscire dal raggio della perturbazione che in questo weekend ha deciso di venire a trovarti. Non si è capito se spostandosi verso al Francia abbia gridato: “Fra un po’ torno e la porto anche da voi”.

Speriamo perché l’è dura…..senza.

A distanza di più di quarant’anni si torna a giocare sugli alberi, prima immancabile meta per chi decide di non avere il kulo di pietra; un passaggio obbligato.

by Patajean®

 

 

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