Archive for aprile, 2011

LA COLAZIONE SVIZZERA. IL CHAPUTSCHIN MT. 3.386 (Domenica 17 aprile Engadina).

martedì, aprile 19th, 2011

Dopo un weekend dedicato ai bimbi con una formula cha alla fine si è rivelata una specie di “domenica nell’alpinismo giovanile”, bella e soprattutto di compagnia, eccoci nuovamente a sfruttare la meteo svizzera che di solito non sbaglia mai (un po’ come quel tizio che oggi, in un bar di Prosto, ha preso le freccette e al primo colpo ha fatto centro da due metri di distanza, rimanendo illo stesso esterrefatto!, quasi sbalordito di fronte alla sua embriacatura….si, perché un bel paio di cicchetti o forse più erano sicuramente nei piani bassi del suo stomaco).

IMG_6896Oggi non abbiamo fatto colazione, pur di beccarci il nostro “cappuccino” e siamo riusciti anche a metterci sopra il cacao, quello per i più fini. (altro…)

Trahit sua quemque voluptas (Virgilio – Ognuno rincorre il suo piacere): Pigna d’Arolla 3790m – 2, 3 aprile 2011

sabato, aprile 9th, 2011

Appesantito, acciaccato e con un legamento di recente lesionato, non potevo che aspirare a un bel weekend di scialpinismo come si deve. La voglia era tanta e mancare all’appello nei racconti di Patajean ( http://www.caivalledelseveso.org/wordpress/2011/04 ),  e nella relazione www.on-ice.it di Gonzales (http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&id=7711),  proprio non se ne parlava.
“Rimarro’ indietro attardato dal tutore al ginocchio e dalla scarsa forma fisica – mi sono detto – ma questa volta non posso proprio mancare. Non solo il tempo è annunciato splendido, ma pure la compagnia: se il viaggio fino ad Arolla è lungo, Renzo alla guida del suo furgone è una sicurezza (a patto che non faccia come è scritto su “quattro ruote” di febbraio dove raccontava che la sua riparazione piu’ ardita è stata giu’ dal San Gottardo dove ha rimediato alla rottura del supporto del motore con corda e picozza). Se il viaggio è lungo c’è sempre Boris che non smette mai di parlare e se lo si imbecca sulla sua materia, la geologia, il passaggio autostradale sulla linea insubrica, dalla parti della Val Anzasca, viene salutato come il passaggio di Cesare sul Rubicone. Siccome poi Gigi ha giustamente imposto di non citare il nostro premier, per non finire il viaggio sfiniti, ecco che un florilegio di divagazioni sulla grolla sulla pigna d’arolla, sulle ali dell’elicottero di Fausto Leali. Stendiamo poi, un velo pietoso sulla rega che ce l’ha come la lega o il cai di Rho che è in Egitto. Silvano nel frattempo era preoccupato degli sbriciolamenti del Muesli che Boris mangiava come una gallina, mentre la Stefy teneva ben stretta la sua immancabile borsa della “sciuramaria” (per la prossima volta me ne compro una anch’io). Stavo dimenticando Max che nella seconda parte del viaggio dormiva, ma nella prima era ben attivo ad allenare la sua lingua da azzeccagarbugli in erba, dimostrando comunque che la stoffa c’è”. Viceversa, per gli altri, Patajean, il Barni, Carlo “Gonzales” e Roger (Gonzales pure lui e di brutto) un viaggio decisamente più rilassante e meditativo a bordo del Terracan con interni in pelle.
Prima di andare avanti occorre dire che relazionare su una gita dove Patajean ha già sfoderato la sua penna, è già di per se’ un affronto; ma ugualmente vi ho trovato almeno tre ragioni per farlo. Prima: come nei concerti delle grandi rockstar (leggi Patajean) si esibisce anche il cosiddetto “gruppo spalla” (il sottoscritto).  Seconda: il Pata parla degli altri ma non c’è nessuno che parla di lui. Terza: l’allegra brigata e la natura hanno dato talmente tanti spunti di vitalità che non avrei corso certo il rischio di dire le stesse cose del Pata.
Quindi eccoci pronti ad Arolla per la cavalcata verso la Cabanne de Dix.
Parto subito malissimo con la prova strappo allo skilift anni 50, appositamente predisposto per verificare, a freddo, la tenuta del mio legamento “ispessito e a intensità di segnale disomogenea in esiti di lacerazione parziale”. Ci dirigiamo verso il passo delle capre che superiamo con una scaletta in ferro: c’è da chiedersi in che modo venisse usata dalle capre (sempre che il toponimo non sia ironia vallesana)

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FATE L’AMORE COL SAPORE! WEEKEND 2-3 APRILE 2011. PIGNE D’AROLLA – MT. 3.790

martedì, aprile 5th, 2011

IMG_6789Un viaggio più che una gita! Proprio come piace a noi, un gran bel giro che con tempo bello guadagna almeno la vecchia zona Uefa senza quasi giocare. Un’ immensa circumnavigazione tra Italia e Svizzera da consigliare ai malati di quota e a quelli che finalmente hanno voglia di lustrarsi gli occhi con ambienti diversi! Come ha detto qualcuno di noi, qui si parte solo se la sera del venerdì ti sei preso una “supposta con la polvere da sparo”! altrimenti non ti muovi più. (altro…)


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