AGGIORNAMENTO “GHIACCIO” ISTRUTTORI ALPINISMO
TECNICHE E MANOVRE DI AUTOSOCCORSO”

21 OTTOBRE 2001
Ghiacciaio del Morteratsch - Svizzera

RELAZIONE

Lecco, 21 Ottobre 2001 (S.Orsola), ore 06:45, buio, parcheggio ex Bennet, 5 macchine, 16 p...., DILUVIO!
“Ci siamo tutti?” Domandò ul Diretur da sotto l’ombrello.
“Si, no, boh, certo certo, ovvio, non penso proprio” Risposero in ordine sparso i presenti….
“Ho capito, meglio far la conta” Pensò sconsolato fra se e se Beppe.
“Allora” Disse ad alta voce, per richiamare l’ordine, Batman (ul Diretur Beppe) “Tenaia, Brivi e Gegio da Montevecchia, presenti! Corbi, Pollo, Capitano Toni, presenti! Egidio, Paolo, presenti! Il buon Luigi dalla Svizzera, presente! Berry, Pata, Pilota e Secchiello, presenti! Fausto il nuovo, presente! L’agente della CIA Mirko, presente! Villa, assente per infortunio…. OK ci siamo tut…., Nicolodi, assente! Strano non sia ancora arrivato…”
“Aspettate che provo a chiamarlo” Disse Padre Giorgio (il Pollo)
“Driinn Driinn Driinn” “Pronto! Ciao Marco, a che punto sei della strada?”
“Strada? Ma io sono a casa….” “A casa, ma non vieni all’aggiornamento?” “Si, no, beh non penso….” “OK, ci vediamo…” E mentre pronunciava queste ultime parole, Giorgio mise il telefono davanti a tutto il gruppone, che fece partire una serie di insulti, che non starò qui ad elencare!
“OK raga a questo punto tutti in barca…, cioè in macchina, cominciamo ad andare fino a Chiavenna, facciamo colazione e poi decidiamo” Ordinò Beppe.
“Signore perdona loro, perché non sanno quello che fanno….” Disse, benedicendo, Padre Giorgio, davanti ai 16, che in coro risposero “Amen”
Appena saliti in macchina squillo’ il cellulare di Giorgio “Ehm, siii, prontoo, sono Marco, ma piove, andate lo stesso?” “Certo!” rispose Giorgio “No, perché domani è bello in Val d’Aosta….” Proseguì Marco. Silenzio. “Grazie per l’informazione Marco, buonanotte…” In tutta Lecco si udì una gran risata….
I ragazzi salirono sulle barche e cominciarono a remare. Giunsero, così, a Chiavenna, dove si fermarono per una ricca colazione, durante la quale si discusse se proseguire verso la Svizzera o se far ritorno verso le loro case. Ma ormai i nostri eroi non li avrebbe fermati più niente e nessuno e data la parola al Nuovo, questi sentenziò “Il ghiacciaio ci aspetta!” Un’ovazione si levò da tutta la Val Chiavenna e saliti di nuovo in macchina partirono con destinazione Morteratsch.
La pioggia finì, le nuvole lasciarono spazio a qualche raggio di sole, che illuminarono le cime innevate di candida neve.
A parte qualche piccolo contrattempo in dogana per la Berry’s wagon e la Pollo’s car, i nostri uomini giunsero al ghiacciao del Morteratsch, non prima di aver parcheggiato la macchina alla stazione del trenino a cremagliera del Bernina, ovviamente…!
Verso le 10:30 cominciarono con la prove delle varie manovre e fra una cazzata e l’altra e l’altra e l’altra e tante altre ancora, il cielo si ricopri di nuvole, ma tutti in coro dissero: “Tanto domani è bello in Val d’Aosta!” Quindi senza dar peso al cambiamento meteo, i 16 continuarono con le manovre, quando cominciò a piovere: “Tanto domani è bello in Val d’Aosta!” Oramai era diventato il loro motto e niente li avrebbe fatti desistere. Quando verso le 14:30 cominciò a nevicare le manovre erano giunte al termine, ma comunque ognuno in cuor proprio sapeva che: “Domani è bello in Val d’Aosta!” Quindi terminato di lavorare, ul diretur tenne un briefing direttamente sul ghiacciaio e seppur sferzati dalla bufera non desistettero fin quando Beppe non diede il “Rompete le righe!”. Scendendo verso le macchina, anche se stanchi, bagnati, infreddoliti, ma felici per quello che avevamo fatto, con le lacrime agli occhi levarono un canto, dal loro cuore, dal titolo “Domani è bello in Val d’Aosta!”
Giunti finalmente alle macchine, ripresero la strada del ritorno, non prima di aver fatto sosta ad un nuovo Santuario, consigliato ovviamente da Padre Giorgio, dedicato al San Crotto Quartino….
Per pudore e per rispetto del diretur, non racconterò quello che è successo durante gli attimi di raccoglimento spirituale. Vi posso solo dire che brindarono e ringraziarono chi ci aveva dato loro una informazione di notevole importanza e speranza, perché senza di lui non avrebbero mai saputo che “Domani è bello in Val d’Aosta!”
Ciao Belli!