Scialpinismo
Carmelo Campaner
Basta con lo sci alpino! Basta con gli impianti di risalita! Basta con
le lunghe code stressanti, per provare pochi minuti di ebbrezza nelle
veloci discese!
Proviamo a pensare allo scialpinismo.
E' sì fatica dura per risalire, ma ci dà l'emozione della conquista sudata,
della meta conquistata. Ci porta dal caos e dal rumore della
pianura al silenzio della cima raggiunta, attraverso boschi silenziosi,
ammantati di neve, dove ancora possiamo sentire gli uccelli cantare,
vedere gli scoiattoli saltare sui rami, o il capriolo brucare la stenta
erba invernale.
E poi l'ebbrezza della rapida discesa su neve intatta, dove gli sci lasciano
tracce sinuose, dove il sole e la tonificante aria dell'alta quota ci fanno sentire
immersi nella natura che troppo spesso non sappiamo rispettare.
E' un ritorno alle origini, quando lo sci era mezzo di comunicazione fra villaggi montani,
sperduti e sepolti dalla neve immacolata.
E' scuola di vita. Ci porta a pensare e a ragionare per trovare la via
giusta, la meno rischiosa: ci porta a valutare pericoli e rischi, ci obbliga
a impegnarci a fondo per superarli.
"Per chi sa già sciare si apre la forma più bella ed entusiasmante
dello sci: quella delle ascensioni invernali con gli sci e delle lunghe
discese nella neve intatta. Ma anche questa forma di alpinismo richiede
un'accurata preparazione tecnica e teorica, che potrete acquistare
frequentando le scuole e i corsi di sci alpinismo del Cai. Dopo
di che la montagna invernale vi apparirà in una veste completamente
nuova che non conoscevate affatto quando vi affannavate
per le piste battute tra una folla spesso ignara delle bellezze che aveva
attorno a sè. E le belle salite, le lunghe traversate, le inebrianti discese,
vi conquisteranno presto alla passione dello sci alpinismo".
(Tratto da un opuscolo edito dalla Commissione centrale delle Pubblicazione
del Club Alpino Italiano, 15 novembre 1972).
