Saluto del presidente
Carmelo Campaner
Stiamo vivendo dunque il nostro venticinquesimo compleanno!
E vogliamo festeggiare l' avvenimento con gioia.
Il venticinquesimo anno di vita non può passare in silenzio, così il
programma è stato predisposto affinche tutti gli amici, allievi ed ex
allievi, possano festeggiare la ricorrenza con i soci della Valle del Seveso.
Mi hanno lasciato la gradita incombenza di presentare questa
pubblicazione, pensata proprio come segno del quarto di secolo di
vita, che io vorrei diversa dalla solita cronistoria commemorativa.
Siamo certamente legati all' operato dei soci fondatori, ma è nell'impegno
per il futuro e per i giovani
che sentiamo di dare un forte significato alla
nostra attività.
Commemorazione non significa soltanto ripercorrere con il pensiero gli eventi che
sono maturati nel tempo, per noi significa anche rinnovarci nell'entusiasmo e nella
ricerca di nuovi stimoli.
Dall'esperienza e dal lavoro di chi ci ha preceduto nasce l'impegno
delle generazioni adulte verso i giovani, aumenta il desiderio di organizzare l'attività
della scuola a renderli partecipi e in numero sempre maggiore,
dei doni fisici, culturali e morali che la montagna elargisce.
Detto questo, mi sia concesso di ricordare coloro che hanno intensamente
voluto questa iniziativa (che è stato il primo esempio di aggregazione
tra le sezioni del Club Alpino Italiano): i presidenti che mi hanno
preceduto e i commissari che in tutti questi anni hanno fornito il
loro prezioso contributo.
Un ringraziamento sentito e un augurio di buon lavoro a tutti gli
istruttori che, con molta umiltà, fanno si che la Scuola di alpinismo
e scialpinismo "Valle del Seveso" continui a essere il fiore all'occhiello
delle sezioni che ne fanno parte.
E mi sia consentito un pensiero particolare verso coloro che hanno
perso la vita dopo aver condiviso l'amore per la montagna e per
l'associazione: sono sempre vivi nel nostro cuore.
